
A distanza di un solo anno da A Frame of Mind, i Kalandra tornano con un nuovo EP a quattro tracce con cui celebrano la stagione invernale. Mørketid (che possiamo tradurre con notte polare, oscurità, buio, o allargando il concetto, con inverno) rappresenta un altro colpo andato a segno per il quartetto scandinavo. Dei quattro brani contenuti nell’EP due sono cover riarrangiate di classici natalizi scandinavi (“Mitt Hjerte Alltid Vanker” e “Hymna Til Blåfjell”) mentre due sono brani inediti mai pubblicati finora dalla band. Quattro momenti con cui i Kalandra intendono celebrare la stagione che avvolge le loro terre a lungo, cercando di catturare l’essenza stessa dell’inverno, in tutte le sue sfumature. Quattro esecuzioni improntate ad una personalizzazione che permette loro di trasformarle, grazie ad un approccio dark e oscuro che sposa una costruzione prettamente folk.
Mørketid è un EP piacevolmente orientato verso l’intimità e il calore, scevro da soluzioni “rumorose”, e quindi in grado di essere apprezzato per il suo sapersi rivelare come delicato, sognante, e fortemente intriso di nostalgia. Ciò che però va a caratterizzare in modo sostanziale e decisivo il disco è la grande interpretazione vocale di Katrine Stenbekk, autentico punto di forza dell’EP e centro nevralgico che ha permesso di arrangiare i brani in modo da poterla ulteriormente esaltare, grazie ad un approccio semplice e lineare, diretto. Senza forzature e senza eccessi. Quasi scarno (in senso buono) ma intimamente intrigante, e corale. Un lavoro che si muove alla ricerca della bellezza utilizzando la melodia come collante e come strumento di caccia a quella luce che l’inverno non riesce ad oscurare. Non va però scordata l’atmosfera di fondo creata dal quartetto, autentico terreno fertile per questa malinconica recherche che a tratti potremmo pensare quasi proustiana.
Se la notte d’inverno è gelida un disco come questo non può che essere di aiuto nel cercare di lenirne gli strali, grazie ad un avvolgente e puro calore esaltato da una qualità che pur se caratterizzata da una breve durata di fondo resta elemento imprescindibile. In un contesto come questo, in cui tutto sembra brillare, resta un mistero come i Kalandra riescano a collezionare copertine quanto meno imbarazzanti, andando in parte a spegnere quel naturale entusiasmo che suscitano in noi, e che non possiamo e non vogliamo nascondere. Siamo da sempre convinti che l’aspetto visivo, sia stato, e sia ancor di più oggi, un qualcosa da tenere in grande considerazione. Ma evidentemente i Kalandra la pensano in modo diverso. Se l’inverno è una lunga notte oscura, Mørketid diventa la luce che fende la nebbia e ci illumina il cuore, liberando i pensieri che il gelo aveva cristallizzato, in un ameno rivangare il passato. I Kalandra ci invitano a viaggiare in cerca di quella tranquillità che solo la notte lunghissima del nord sa rivelare. Siamo pronti a partire con loro?
(Norse Music, 2025)
1. Mitt Hjerte Alltid Vanker
2. Till The End
3. Ghosts
4. Hymna Til Blåfjell


