
I Marianas Rest arrivano dal Mar Baltico. Da Kotka, per la precisione, nella parte meridionale della penisola scandinava che guarda in faccia l’Estonia, specchiandosi nel Golfo di Finlandia. The Bereaved è il loro quinto album in dieci anni, il primo con la tedesca Noble Demon di Patrick Walch (ex-Nuclear Blast). Oggi più che mai, il loro tentativo di andare a incarnare la malinconia della loro terra natìa, la tristezza dell’inverno, e la freddezza sociale dei loro conterranei, appare pienamente a fuoco. Il sestetto finlandese non ha infatti mai fatto mistero di voler andare a creare un sound che potesse restare connesso con le radici culturali delle terre in cui sono nati e cresciuti. In quest ultimo lavoro la band allarga il bacino concettuale del proprio immaginario sonoro, e lo fa cantando la morte in ogni sua forma, presente e passata, attraverso le difficoltà legate all’elaborazione del lutto.
The Bereaved è un album in cui la ricerca e l’esaltazione della melodia sono costantemente al centro del progetto, in un crescendo di emozioni che guarda costantemente al nero della triste decadenza umana che ben conosciamo anche qui, nel sud del continente. Storicamente la Finlandia è una distesa incantata in cui un certo tipo di sonorità pare trovare terreno fertile, e anche i Marianas Rest sembrano perfettamente inseriti in questo contesto, in cui l’oscurità, il dolore e la malinconia regnano incontrastati. La loro è una rilettura dei canoni del genere, rivista in funzione di un approfondimento (sia sonoro che concettuale) che non possa prescindere dalla necessità di vedere il genere attraverso gli occhi di chi ancora non ha capito se stia peggio chi muore o chi si vede costretto a venire a patti con la perdita subita. Necessità che sposa una sorta di rinnovamento che include elementi meno legati a cliché del melodic death metal che ha reso grande la storia musicale della Scandinavia negli anni passati. The Bereaved è un disco dalla forte connotazione romantica che mostra tutta una serie di soluzioni perfettamente a fuoco, in grado di tenere altissima l’attenzione degli ascoltatori, purché rinuncino almeno per i quasi sessanta minuti di durata all’infinite scrolling del loro cazzo di smartphone. Un altro grande passo avanti per la band, in direzione di quella definizione di Marianas’ sound che crediamo ormai più che prossima.
I Marianas Rest sono in rampa di lancio e con un album di questa portata, intelligenza, e pathos non possiamo che pensare ad un futuro decisamente ricco di soddisfazioni per loro. Un disco fluido, che rasenta momenti assoluto lirismo sonoro, e di elegante orchestralità, per un genere che aveva decisamente bisogno di un restyling dopo anni di monotonia.
(Noble Demon, 2026)
1. Thank You for the Dance
2. Rat in the Wall
3. Divided
4. Again into the Night
5. Burden
6. Diamonds in the Rough
7. Pity the Living
8. Goodbyes and Good Intentions
9. Tyhjä
10. The Colour of You


