
Il graffiante quartetto abruzzese Indeed You Are si riaffaccia nel mondo discografico con un nuovo potente lavoro, Against the Wall. La band nata a Vasto aumenta di livello e spessore lasciando indietro lo stile nu metal del passato. Infatti in questo capitolo esplora sfumature diverse con uno spietato e tagliente hardcore vecchio stampo, creando una vena artistica interessante su tematiche attuali, fragili e di forte interesse personale. Inoltre al suo interno troviamo anche alcune chicche notevoli come la collaborazione di Giancarlo Carile, vocalist dei The Memory, e Antonio Metalnano (MuD, Spear). Il racconto di questo disco si accende passo dopo passo, sopra una sottile linea furiosa ricca di adrenalina e una scrittura potente che esprime al meglio uno stato d’animo unico, per un risultato roccioso e ben orchestrato.
Il brano d’apertura “Beneath the Surface” accoglie un sottofondo stravagante in chiave elettronica dove si capta il prezioso aiuto di Metalnano e come un fulmine la ritmica violenta esplode in un gancio immersivo pesante; infine sulla linea vocale lucida e energica di Gaetano si conclude un brano immersivo e distorto, per un buon inizio veloce e martellante che invita la seguente “Divided”. Qui il riff di chitarra ampio e misterioso viaggia con decisione in una polverosa struttura dando segnali precisi al ritornello godibile e ruvido; la traccia cambia di poco la tempistica solo sulla parte centrale per poi riprendere a spingere in modo aggressivo su urla frenetiche e calorose. Passiamo ora al grande impatto sonoro di “Fingers” e la collaborazione acida e pazzesca di Giancarlo, vocalist della band hardcore molisana The Memory, che si cimenta nel suo eccellente groove ipnotico lasciando sulla strada una composizione incredibile e una sensazione soffocante che si lascia gustare fino in fondo. “Waves of Time” invece è un brano che ricorda tematiche stile Death By Stereo, dove la band americana di solito si racchiude a riccio in strutture gonfie di distorsioni, lasciando tutta la scena alla parte vocale. In questo caso Gaetano narra con attenzione un testo energico e di protesta, dove tutto sembra essersi fermato in un tempo incerto ma di grande qualità sonora. Continuiamo spediti con il brano più completo dell’intera posta, “Jaws”, una bomba pesante e caratteristica che abbraccia un’esecuzione criptica delle chitarre e un bridge ruvido che tocca lo stile monumentale degli storici Sick Of It All. Il trittico finale si accende con un altro brano tosto e martellante, “No Way”, e la quantità massiccia di riff oscuri che insieme al ritornello orecchiabile da cantare tutti insieme a squarciagola trova il momento per accelerare nel finale e aggancia l’infernale “The Plague”. Anche qui le chitarre fanno un lavoro sporco e ben strutturato per una raggiante traccia solida e dilaniante. Chiudiamo con la title-track “Against the Wall”, una travolgente opera cavernicola che spazza via i brutti pensieri, per una degna chiusura forte e dinamica.
Against the Wall è un album significativo e maturo: la band nell’arco degli anni si è fatta le ossa esplorando sonorità sempre più interessanti e di rilievo e questo disco è la prova lampante del forte impegno e l’importante fase di scrittura attenta e visionaria.
(Autoproduzione, 2026)
1. Beneath The Surface (feat. Metalnano)
2. Divided
3. Fingers (feat. Giancarlo Carile)
4. Waves of Time
5. Jaws
6. No Way
7. The Plague
8. Against the Wall


