
La recensione di oggi contiene altissimi livelli di brutalità. Oggi vi parlo infatti di Deeds of Horror, il primo lavoro dei Gorge, gruppo nuovissimo ed italiano, nato nel 2025 per volontà di Edoardo Nicoloso (voce, chitarra e drum-programming, già attivo nei Fulci, Jorelia e TV-Crimes) e Roberto Sava (voce e chitarra, anche lui proveniente dai Jorelia). La musica proposta dai Nostri attinge a piene mani al death metal e brutal statunitense degli anni Novanta, con una particolare attenzione rivolta ai Suffocation, Dying Fetus, Cannibal Corpse, Brutality e gentaccia simile. Sono loro stessi a spiegarci che hanno voluto riportare alla luce un certo tipo di death metal, diretto e violento, in puro stile old school. Essendo io boomer nell’animo, e un grande estimatore del concetto di old school, questo non può farmi che piacere, ed infatti non sono rimasto deluso.
In Deeds of Horror troviamo riff compattissimi e serrati che vanno a formare la base della musica dei Gorge, ma con sempre un occhio di riguardo verso un certo groove che ha richiami lontani nel hardcore. Gli otto brani che vanno a comporre l’album sono otto inni al brutal ed un omaggio ai gruppi che hanno forgiato questo genere, e questo si capisce fin dalle prime note. Durante l’ascolto di Deeds of Horror ho trovato infatti molti richiami alle band storiche: a volte è un riff alla Cannibal Corpse (ascoltate ad esempio la prima traccia ”Sacred Misconception”, per capire cosa intendo), a volte un assolo alla Gorguts, a volte il suono tipico degli Obituary, ed in generale tutte quelle band che, se vi piace il genere, ed avete finito le scuole dell’obbligo tanto tempo fa, amate alla follia (per dire, “Interlude” mi ha addirittura ricordato gli Hypocrisy dell’era The Fourth Dimension). Particolarmente ispirate anche le parti vocali, dove grida e growl subumani creano un connubio perfetto con la musica proposta. Ascoltate ad esempio “Mortal Decimation (Deeds Of Horror)”, dove la voce raggiunge livelli di brutalità che solo pochi hanno osato raggiungere. Il disco fila via veloce e senza intoppi e tutti i brani meriterebbero di essere menzionati. In “Unhinged Punishment” troviamo alla voce un ospite d’onore, vale a dire Angel Ochoa, conosciuto per prestare la sua ugola ad Abominable Putridity, Cephalotripsy, Disgorge e Sobek. “Fear Of Losing Another Vital Limb” è un titolo bellissimo e talmente metal che merita di essere menzionato solo per quello. Poi vabbè, il brano è perfettamente in linea con il resto dell’album, e mi domando se quell’arto vitale mancante sia riferito alla storia vera di un braccio o di una gamba persi nel pogo infernale che la musica dei Nostri può scatenare… Il lavoro chiude con “Repetition Of The Kill”, un pezzo tiratissimo e violentissimo, e forse il più bello dell’intera posta, dove riescono a creare il perfetto connubio tra violenza, brutalità, tecnica e groove.
Come dicevo poco sopra, il disco fila via bene, e nonostante il genere, non stufa grazie proprio alla complessità delle canzoni e alla bravura sia tecnica che compositiva dei ragazzi dei Gorge. Se devo proprio andare a fare la punta al belino (come si dice dalle mie ex-parti), l’unica pecca potrebbe essere la batteria che in alcuni momenti si sente essere un troppo perfetta semplicemente perché non umana. Spero proprio che i Gorge decidano di assoldare a tempo pieno un batterista in carne ed ossa e portare in giro per il mondo questo tritasassi chiamato Deeds of Horror. Ottimo album di esordio e bravissimi Gorge: disco promosso a pieni voti!
(Time To Kill Records, 2026)
1. Sacred Misconception
2. Visions Before Dying
3. Mortal Decimation (Deeds Of Horror)
4. Interlude
5. Unhinged Punishment (ft. Angel Ochoa)
6. Without Inheritance
7. Fear Of Losing Another Vital Limb
8. Repetition Of The Kill


