Abbiamo finalmente tra le mani il nuovo album di Laura Agnusdei. Sono passati sei anni da Laurisilva, il suo debutto del 2019. Sei anni in cui Laura non è stata assolutamente ferma, anzi, per quanto ha potuto, presa dalle date con il trio jazz sperimentale, ha lavorato costantemente a questo suo Flowers Are Blooming in Antarctica, che segue la pubblicazione, sempre su Maple Death Records, dell’EP su cassetta del 2023 Goro. Otto sono i brani che Laura ha scelto per questa sua ultima creazione. Otto momenti che trasudano grande intensità emotiva, e che si caratterizzano per un turbinio di suoni, che a un orecchio distratto possono anche risultare confusi, mentre invece, se conquistati e connessi con il giusto mood a Flowers Are Blooming in Antarctica non possiamo che inquadrare perfettamente a fuoco, in modo impeccabile.
Se, concettualmente, l’album si muove intorno all’idea che sia necessario ripensare al nostro rapporto con il pianeta, da un punto di vista sonoro, il distacco con la Terra – intesa come realtà razionale, concreta e definita – è tanto immediato quanto totalizzante. Il disco si muove in una realtà distopica parallela alla nostra, in cui il sax di Laura domina il pianeta in una totale assenza di tempo e di spazio. Un non luogo dai contorni indefiniti in cui ci si muove per inerzia, sedotti dal calore della Nostra e delle sue scelte, melodiche e dissonanti, che spostano la nostra attenzione verso una ricerca sonora che tenga costantemente sollecitati i nostri sensi. Tra molteplici sfumature Flowers Are Blooming in Antarctica ci impone una liaison totale con il sax al punto che tutto perde importanza, e quello che accade intorno a noi sembra svanire.
L’album è il primo passo all’interno di una nuova collana targata Maple Death Records, che prevede per ogni disco l’abbinamento ad un albo disegnato (in questo caso da Daniele Castellano, illustratore per il cinema, la discografia, l’editoria italiana e internazionale). Una collaborazione tra Maple Death e Canicola Edizioni, realtà che da anni cerca di portare avanti una ricerca su musica e narrazione per immagini. Un album che nel suo tributo a Il mondo sommerso di Ballard (1962) non può che risuonare distopicamente incasellato in un immaginario senza tempo, in controtendenza rispetto al quotidiano, ma proprio per questo seducente.
(Maple Death Records, 2025)
1. Ittiolalia
2. Cuttlefish REM Phase
3. The Drowned World
4. P.P.R.N (Physarum Polycephalum Rail Network)
5. Are We Dinos?
6. Oasi Bar
7. Solvay Beach
8. Emperor Penguin Lullaby