
Berlinese di origine, Boy Witch (alias Felix Rörig) pubblica ad aprile il suo primo e omonimo album sponsorizzato dall’etichetta Green Man Records; album che di sicuro non passerà inosservato. Infatti oltre alla grande competenza e talento compositivo del Nostro (voce, basso, chitarra e synth, con il supporto di Gideon Carmel alla batteria) l’album si apprezza soprattutto per l’atmosfera oscura ed ipnotica che riesce a creare (vedi tracce quali “bad tape”, “one space”, “echolalia”, “bass echo” e “ghost”, ovvero la canzone chiave del lotto) dove si evince tutta la bellezza ed il fascino del cosiddetto rock alternativo psichedelico che ha avuto come principali esponenti gruppi di rilievo quali Jane’s Addiction, Kasabian, Kula Shaker, Mazzy Star e i The Brian Jonestown Massacre.
Certo, il duo Rörig/Carmel sembra dare più la priorità all’ascolto concentrato e medidativo che ad un approccio puramente fisico e ciò potrebbe risultare a tratti pedante se non addirittura noioso, ma trattandosi del primo albumo è ovvio, oltre che legittimo, che Boy Witch voglia farsi la reputazione di progetto competente sempre alla ricerca di nuovi suoni ed esperimenti; a questo proposito gli ascoltatori più attenti ed esigenti non mancheranno di notare e apprezzare il lavoro di mediazione svolto per esempio dal sintetizzatori che ben corrisponde alle chitarre che sembrano sparire e riapparire quasi all improvviso (il tutto ben ritmato da una batteria precisa e potente).
Cosa aggiungere infine? Niente, se non promuovere il disco di Boy Witch in attesa dei successivi.
(Green Man Records, 2026)
1. bad tape
2. ghost
3. one space
4. echolalia
5. bonding
6. emerge
7. spheres
8. bass echo
9. asteroids
10. brave new world
11. miro


