
TRASH – 1. agg. Di prodotto (libro, film, spettacolo televisivo e sim.) caratterizzato da cattivo gusto, volgarità, temi e soggetti scelti volutamente e con compiacimento per attirare il pubblico con quanto è scadente, di bassa lega, di infimo livello culturale: un film, una trasmissione t.; per estens., di cattivo gusto: un arredamento, una scenografia trash. 2. s. m. Orientamento del gusto basato sul recupero, spesso compiaciuto e esibito, di tutto quanto è deteriore, di cattivo gusto, di pessima qualità culturale: il diffondersi del t.; i teorici del t.; il t. televisivo; la sottocultura del trash.
Il debutto dei finlandesi The Ghoulstars è così pregno di cultura trash da risultare bellissimo e credibilissimo. Avere questa attitudine, comporre ottima musica, convincere su ogni singolo aspetto, beh, bisogna “essere bravi nel fare schifo” (cit.) Dal nord Europa questo “””supergruppo”””, formato da gente proveniente da Hooded Menace, Thermate e Kuolemanlaakso, tira fuori un dischetto che è una festa per chi ama il glam, il punk, i B Movie, l’horror scadente e fatto malissimo, la facile caciara, il come viene viene. Durante l’ascolto si parte per un viaggio lisergico, basandosi su coordinate semplici, di facile acchiappo, subito riconoscibili e, giustamente, che sanno di casa. Quella in fondo al bosco, ça va sans dire.
“Too Ghoul for School” rompe gli indugi, un’opener di agevole impatto, ricca di melodie ruffiane, coretti da intervallo e cheerleaders; una sorta di Britny Fox dopo una serata particolarmente impegnativa e finita malamente. La seguente “The Dead in Purgatory” è un omaggio alla frontiera, al western, ai Volbeat, con quel fischiettare polveroso e un flavour Presleyano, per una grande cavalcata tra cactus, coyote e scorpioni; “Zombie Apocalypse” risulta poco efficace tirando fuori le radici thrashy dei Nostri mentre la title-track ci stupisce con innesti tra il power tupa tupa tipicamente europeo, sfociando spesso in un qualcosa di più leggero, scanzonato, giustamente chiamato happy metal. Il drumming epico di Tommy Lee, ispirazione lunga e non solo questa, detona in “The Brain That Wouldn’t Die”, un brano ai limiti del plagio, nonostante un coro vincente, dal taglio moderno, e chitarre grasse (Mötley Crüe e Skid Row, siete voi?). A metà disco il quartetto, raffigurato malamente nella bruttissima copertina, si impantana un pochino, con una successione di brani che risultano poca roba; ok, suonano divertenti, c’è sempre questo giochino di scovare le citazioni sparse in giro, però il punk orrorifico e muscolare di “Graverobbers from Outer Space”, il death and roll – che strizza l’occhio ai fan meno esigenti – di “The Wolfman” e la più agreste e punk “The Ballad of the Cursed Bandits”, scorrono via senza lasciare rilevanti sedimenti di piacere. L’album ha un poderoso colpo di coda con le due tracce conclusive: se “Vampire” ha un groove death/grind mesciato con influenze quasi space rock, epico nel suo riffing, ecco che “They Dance Upon Our Graves” declama tutto l’amore per il metal classico anni Ottanta, infettato però da velenosi riff dello Swedish death dannato e d’annata, con un pastoso retrogusto creepy, tutto sangue e frattaglie.
Con The Dark Overlords of the Universe i The Ghoulstars mettono in mostra tutti i rimandi a quella cultura trash che abbiamo imparato ad amare; improbabili film horror, fumetti grondanti interiora, lustrini e vestiti da mignottoni alieni, Troma, Romero, Fulci, porno anni Settanta e le inquadrature tra rigogliosi ciuffi di pelo e tappezzerie di pessimo gusto. Senza scordarsi che tra i solchi di questo primo album escono gli spettri di Murderdolls, Ramones, GWAR, Alice Cooper, Municipal Waste, Lordi, Marilyn Manson e, uff uff, tantissimi altri. Insomma, schiacciate play, battete il piedino, sorridete ad ogni deja vu, ma soprattutto, col cazzo che si scenda in quella fottuta cantina al buio!
(Season of Mist, 2026)
1. Too Ghoul for School
2. The Dead in Purgatory
3. Zombie Apocalypse
4. The Dark Overlords of the Universe
5. The Brain That Wouldn’t Die
6. Graverobbers from Outer Space
7. The Wolfman
8. The Ballad of the Cursed Bandits
9. Vampire
10. They Dance Upon Our Graves


