Cherubs > First In The Air EP

Il gradito ritorno dei Cherubs è cronaca recente: dopo vent’anni di silenzio il trio texano è tornato nel 2015 con l’album 2ynfynyty, dimostrando di saper ancora produrre del genuino noise rock. Quel disco ci ha restituito una band in grande spolvero, che con questo EP, intitolato First In The Air, fa intendere che è tornata…

Universe In My Yard > Cold Souls

Normalmente risulta difficile tracciare il quadro completo di una band avendo a disposizione solo una manciata di brani, ma questo EP, grazie alla sua struttura ben delineata, ci permette di carpire l’animo degli Universe In My Yard con pochi ascolti. Lasciandosi alle spalle un esordio legato al metalcore, i Nostri sono tornati in azione con…

Corbeaux > Kind Words

I Corbeaux, dopo i primi due dischi realizzati seguendo un’etica puramente DIY, si presentano con un terzo album dalla produzione raffinata e massiccia, che si avvale della collaborazione di Amaury Sauvé (As We Draw) e Magnus Lindberg (Cult of Luna). L’opera si intitola Kind Words ed è composta da sette tracce. La prima, “Corpse Pose”, è…

Grey Heaven Fall > Black Winsdom

Il trio russo Grey Heaven Fall dal 2006 produce un black / death di ottimo livello; dopo l’uscita di …Grey Heaven Fall arriva il secondo album, e subito possiamo dire che l’attesa è ampiamente ripagata. Black Winsdom è allo stesso tempo infernale, abissale e armonioso. Il gruppo spazia tra riff devastanti e linee melodiche dando…

Rest > Rest

I Rest nascono nel 2014 a Udine e il 10 aprile di quest’anno pubblicano il loro debuto omonimo, un breve ep formato da cinque tracce senza nome. Il quartetto ha ‘’studiato a pappagallo’’ quello che oggi viene definito blackened hardcore, questo stile negli ultimi anni ha avuto un grande boom demografico e il proliferare di…

Hungry Like Rakovitz > Nevermind The Light

I bergamaschi Hungry Like Rakovitz stamparono la loro primo demo nell’ormai lontano 2006; da lì in poi pubblicarono uno split con gli O e ben altri tre dischi con questo Nevermind the Light. Stiamo parlando di una band navigata, non conoscerli ormai è una grossa pecca. Dopo una breve intro, “Dissident” apre l’album facendoci storcere un…

Moonreich > Pillars Of Detest

Tetri, sofferenti e sanguinosi, i francesi Moonreich. Il black metal del loro ultimo Pillars Of Detest, nero come la pece, trasuda violenza e cattiveria da tutti i pori. Attivi dal 2008, i Moonreich sono famosi per il loro stile senza compromessi e per il loro sound terrificante; quest’anno si fanno notare anche per un artwork…

Fleshless > Devoured Beyond Recognition

Dopo otto full length, vari demo e split, i cechi Fleshless sfornano la loro nona sinfonia in ventitré anni di onorata carriera, un album intitolato Devoured Beyond Recognition. La copertina già dice quasi tutto di quello che andremo ad ascoltare: brutal death metal puro e crudo. Questi veterani europei si riescono a distinguere dalla massa…

Aborted > RetroGore

  Con immancabile e puntuale cadenza biennale, tornano alla carica i belgi Aborted, divenuti ormai baluardo incrollabile del death metal made in Europe. Retrogore è un disco squisitamente realizzato,in cui si può cogliere ancora una volta il tipico stile degli Aborted, questa volta ammantato da atmosfere horror ed alcune melodie creepy, un esperimento decisamente riuscito…

Motorpsycho > Here Be Monsters

  Escludendo il più che discreto Little Lucid Moments (2008) o l’ultimo Behind the Sun (2014), gli ultimi lavori dei ragazzi di Trondheim risultano insufficienti, anacronistici e pericolosamente di mestiere, soprattutto se confrontati con quanto prodotto nel ben più glorioso passato, che rischia di diventare ormai molto lontano, costringendoci alla ricerca di quella freschezza, sincerità…

Sun Worship > Pale Dawn

Appena ho finito per la prima volta di ascoltare questo disco ammetto di essere andato subito a farmi una doccia bollente, non per dimenticare ciò che avevo appena ascoltato, anzi; il fatto è che dalle casse dello stereo è uscita talmente tanto gelo che pensavo di essere a rischio ipotermia. Dopo l’ottimo Elder Giants i…

Gram. > How Can I Say?

“Gimme indie rock!”, urlava Lou Barlow in un celebre brano dei Sebadoh: erano gli anni Novanta e per affermare la propria indipendenza musicale bisognava suonare sporco e a bassa fedeltà. Sono passati anni da allora e la tendenza si è completamente ribaltata, l’indie passa dal pop e dal rock più raffinato. A cavallo tra queste…

Amenra > Alive

“Battere il ferro finché è caldo” è un concetto quasi limitativo per gli Amenra. Da quando sono diventati un’istituzione del panorama post metal internazionale, e dunque pressappoco dalla pubblicazione di Mass IIII nel 2008, la discografia della band belga è diventata una sorta di tentacolata piovra, una selva di EP, split e “spin-off” nella quale…

Steve Von Till > A Life Unto Itself

A Life Unto Itself è il quarto album da solista di Steve Von Till, uscito nel 2015, otto anni dopo A Grave Is A Grim Horse. È un disco intriso di intima poesia, che sviluppa in maniera ancora più articolata il dark-folk del chitarrista/cantante dei Neurosis raggiungendo vette di intensità davvero notevoli. Solo sette brani…

Psykup > Le Temps De La Reflexion

Nati a metà degli anni Novanta, i francesi Psykup hanno sfornato diversi dischi interessanti, mutevoli e affascinanti. Il loro repertorio spazia tra il progressive metal, il mathcore e il jazz. Il disco in questione è in realtà una ristampa di Le Temps De La Reflexion, uscito nel lontano 2002; per celebrare la loro reunion viene…