Into My Plastic Bones > A Symbolic Tennis Pot

Il suolo italico musicalmente parlando è fertile: i semi del noise rock hanno attaccato da tempo la nostra terra e, per quanto i gruppi rimangano nel sottosuolo, continuano a proliferare con grande qualità, tanto da abbagliare chi osa metterci la testa dentro per osservare una scena che possiamo considerare viva ed attiva più che mai.…

Meshuggah > The Violent Sleep Of Reason

Una delle band più geniali e innovative del panorama estremo è giunta al traguardo dell’ottavo album in studio: ovviamente stiamo parlando dei Meshuggah e del loro nuovo The Violent Sleep Of Reason, uscito sotto l’egida della Nuclear Blast Records. La prima novità di questo disco è che gli svedesi hanno deciso di registrarlo in presa…

PABST > Skinwalker EP

Esordio per i berlinesi PABST. La band registra le sue prime cinque tracce sotto Crazysane Records e ne scaturisce questo godibile EP intitolato Skinwalker, nel quale i tedeschi dimostrano di aver un bel songwriting atto ad unire suoni grezzi dai sapori statunitensi a melodie più british e pop. Si parte con “Bias”, brano novantiano saturo di suoni…

Kyterion > Inferno I

A luglio di questo anno è uscito Inferno I per l’etichetta romana Subsound Records, nota per le sue pubblicazioni ad ampio raggio che spaziano in vari generi musicali, anche molto differenti tra loro. Ci troviamo ad ascoltare la prima parte di una trilogia dal concept dantesco: un viaggio nei meandri del luogo ultraterreno punitivo per…

The Dillinger Escape Plan > Dissociation

Purtroppo siamo giunti ai titoli di coda per la live band più pericolosa al globo. Ebbene sì, questo Dissociation è il sesto ed ultimo disco targato The Dillinger Escape Plan, che hanno deciso di mettere la parola “fine” dopo vent’anni di onorata carriera. Inutile sottolineare come la scena mathcore risentirà pesantemente della mancanza di una…

Shining > International Blackjazz Society

  In una stranamente caldissima serata di metà settembre mi ritrovai in un’angusta e buia sala concerti al Cassiopeia di Berlino, per assistere ad una delle date del tour di Intronaut, Obsidian Kingdom e Shining. La band di Jørgen Munkeby presentava alcuni vecchi “classici”, un brano inedito e tre o quattro canzoni di International Blackjazz Society, album…

A.V. > Meantime [Redux]

Come ben sappiamo la strada che ha attraversato il rock negli anni Novanta è stata lastricata di album seminali e veri e propri cult; una delle pietre fondamentali da cui è formata è stato inserito con veemenza dagli Helmet, che nel 1993 pubblicarono il loro album più imponente, ovvero Meantime. Fa piacere quindi trovarsi tra…

Borknagar > Winter Thrice

  Quando si discute di metal norvegese spesso alcuni nomi finiscono in secondo piano, anche se la qualità della loro musica è da sempre ad alti livelli. Un esempio concreto è il caso dei Borknagar (per chi ancora non lo sapesse il nome, un’invenzione di Garm degli Ulver, qui presente come ospite, è il semplice…

Opeth > Sorceress

Terzo album per gli “Opeth 2.0”, o dodicesimo se si guarda la loro intera carriera. Con il disco del 2011 Heritage, infatti, gli Opeth hanno deciso di cambiare completamente le carte in tavola, stupendo un po’ tutti. Questa decisione è stata accolta con reazioni opposte: da una parte chi ha continuato a tesserne le lodi,…

Brujeria > Pocho Aztlan

Ritornano i messicani Brujeria, spingendo come sempre sull’acceleratore con pezzi che vanno come treni contro case, forti di una consolidata formula a base di death/grind sparato nella schiena e vocals in lingua spagnola; tutto ben riuscito, come sempre. Pezzi come “Isla De La Fantasia”, “Satongo” e “Culpan La Mujer” sono come mani incautamente posizionate nel…

Discomfort / False Light > Split

Le prime tre tracce di questo notevole split sono firmate dagli oscuri grinders Discomfort, formazione Italiana dislocata tra il nostro paese e il Regno Unito; l’anno scorso ci avevano impressionato con l’ottimo Worst, ed ancor prima con Scorn, due dischi assolutamente consigliati. Minimali e sporchi, i Discomfort picchiano letteralmente sui nostri padiglioni auricolari con i…

The Body > No One Deserve Happiness

Quinto full-length per gli americani The Body, che con questo No One Deserve Happiness ribadiscono il loro sound alienato, una miscela fra sludge e sperimentazione vocale. I Nostri non sono neofiti del settore, anzi: forti della loro storia e delle loro numerosi collaborazioni (citiamo in particolare quelle, molto recenti, con Full of Hell e Thou) possono vantare un’esperienza…