Amalie Dahl’s Dafnie Extended > Live at Moldejazz

Amalie Dahl è oggi uno dei nomi di punta del jazz di avanguardia europeo. Su questo non possiamo transigere. Il genere potrà anche non piacere, ma è innegabile il ruolo rivestito dalla sassofonista danese all’interno dell’establishment jazzistico continentale. Nata, come detto, in Danimarca, Amalie ha però scelto di attraversare lo Skagerrak, la porzione di Mare…

Spirit Adrift > Infinite Illumination

Gli Spirit Adrift sono Nate Garrett e Nate Garrett è gli Spirit Adrift. La band nasce infatti come one‑man band, quando Nate – polistrumentista originario dell’Arizona ma residente in Texas – si disintossica nel 2015 da diverse dipendenze, in particolare dall’alcol. Fin da subito, anche grazie all’amicizia con i death metaller Gatecreeper (band nella quale…

Occult Hand Order > Meaningless Monuments

Gli Occult Hand Order sono un quartetto francese heavy post-doom che esplora ampie e visionarie suite musicali, dove in ogni passaggio si riesce a captare un mondo onirico e psichedelico di grande impatto sonoro. La band nasce a Lione e dopo lo strabiliante esordio omonimo nel 2019 seguito da altri due EP interessanti, arriviamo a…

Anna Calvi > Is This All There Is?

Is This All There Is? è il primo capitolo di una trilogia con cui Anna Calvi dichiara di voler andare a sondare nel profondo l’identità, intendendo quest’ultima come il risultato finale di un processo di innamoramento che ci plasma, ci rimodella e ci trasforma, come attraverso un’autentica metamorfosi. Tutto nasce – a suo dire –…

Iterum Nata > Heartwood

Quasi esattamente due anni fa abbiamo avuto il piacere di recensire From the Infinite Light di Iterum Nata, progetto solista del finlandese Jesse Heikkinen (ex-Hexvessel), e ci aveva sorpreso non poco. Oggi il Nostro torna sulle scene con il nuovo Heartwood, un lavoro che, parzialmente, mescola le carte in tavola con un risultato finale a…

Stonus > Space To Dive

Gli Stonus sono un progetto heavy rock inglese che nell’arco degli anni si è ritagliato un obiettivo ben preciso e ambizioso: quello di distinguersi da tutte le realtà del genere grazie ad un’identità profonda e visionaria. Il precedente Aphasia del 2020 ha catturato l’attenzione per il suo sound pesante e dinamico, e con questo nuovo…

Weekend Martyr > CRUEL HOUSE

I livornesi Weekend Martyr tornano con il loro secondo album in studio e lo fanno in grande stile. Il trio spinge il proprio sound in territori più oscuri e grezzi, siamo nel bel mezzo della frontiera americana, fatta di deserto, polvere, lingue di asfalto che si srotolano languide come serpenti tentatori. C’è molto sudore nelle…

Talk To Her > Pleasure Loss Desire

Con colpevole ritardo, ma ringraziando i famigerati algoritmi dei social per averceli fatti conoscere, ci troviamo a recensire i padovani Talk To Her, al secondo lavoro uscito a ottobre 2025 dal titolo Pleasure Loss Desire. Sin dalla pubblicazione del debutto Love Will Come Again del 2020 i Nostri sono stati etichettati come Editors italiani, un…

Bruecken > Years That Answer

Il panorama post-rock attuale è l’habitat naturale per i Bruecken, band tedesca nata dieci anni fa ad Oldenburg. Nella loro visione musicale prendono vita paesaggi atmosferici lucidi e fantasiosi che mettono in mostra una luce sperimentale prettamente strumentale e coinvolgente. Dopo alcuni lavori di spessore si confermano con questa nuova opera Years That Answer per…

OCTOBER > Dancing like an idiot

Il primo ascolto di Turn on the Bright Lights, disco d’esordio dei newyorkesi Interpol nell’ormai lontano 2002, fu per me un’esperienza indimenticabile. Quella chitarra che apre “Untitled” e si sviluppa successivamente in quel post-punk scoglionato, blasé e distaccato riesce ancora a pormi in uno stato d’animo sereno e rilassato. Troverete forse inelegante, ingeneroso, cominciare la…

Glen > It Was a Bright Cold Day in April,…

Il quartetto strumentale tedesco Glen si riaffaccia sulle scene con un nuovo lavoro in studio che prende spunto dal celebre romanzo 1984 di George Orwell, dal titolo It Was a Bright Cold Day in April,…. Un disco malinconico e sentimentale con il classico timbro post-rock e atmosfere cupe che creano un’impatto teso e dinamico, in…

The Mon > Songs Of Embrace

The Mon è un progetto che, circa tre mesi fa, ha già trovato spazio sulla nostra webzine. Si tratta del percorso solista di Urlo, voce e basso degli Ufomammut, che ad oggi conta il cinematografico Doppelleben, il minimale EYE, il già recensito Songs Of Abandon e il qui presente Songs Of Embrace. Concentrandoci principalmente sul dittico Embrace The Abandon (crasi tra i…