Unfathomable Ruination > Finitude

Correva il 2012 quando in terra d’Albione veniva alla luce il primo full-length dei brutal-deathsters Unfathomable Ruination, intitolato Misshapen Congenital Entropy. Lo stile dei britannici si è dimostrato subito curato e facilmente riconoscibile, in quanto basato su una solida matrice U.S death metal rivisitata secondo canoni moderni, capace di mettere in risalto una preparazione tecnica…

0N0 > Reconstruction and Synthesis

Il trio slovacco 0N0, a cinque anni di distanza dal debutto Path, rilascia un nuovo album intitolato Reconstruction and Synthesis. Il disco mescola saggiamente industrial death con doom metal, muri sonori devastanti si incastrano a passaggi piĂą lenti e melanconici che creano atmosfere dense e opprimenti. Un disco difficile da identificare nella “ristretta” cerchia dei…

Shokran > Exodus

Quando si viene a creare un hype molto alto è facile rimanere delusi dal prodotto che si riceve tra le mani; per fortuna non è questo il caso. Supreme Truth, primo vero album dei russi Shokran, band groove prog metal, come amano definirsi, è stato un lavoro eccelso che peccava solamente di inesperienza. A due…

Devin Townsend Project > Transcendence

Dopo i canonici due anni di attesa l’eccentrico Devin Townsend pubblica un nuovo interessantissimo disco: Transendance. Ascoltando questo lavoro viene quasi spontaneo ripensare a tutta la carriera di HevyDevy, a come tutte le sue tappe artistiche siano state fondamentali per potergli fornire una sapienza musicale a 360 gradi. I tasselli di questo nuovo puzzle artistico…

Horseback > Dead Ringers

Arduo compito quello di mettere nero su bianco le sensazioni suscitate da Dead Ringers, l’ultimo caleidoscopico album di Jenks Miller, per tutti noi Horseback, che porta all’interno del catalogo Relapse Records un’opera tanto originale quanto allucinata. Totalmente dedito al cambiamento ed all’emancipazione, questo full-length merita diversi ascolti per essere assimilato a dovere e segna un…

Wolf Counsel > Ironclad

Non è una novitĂ  che di recente tutto ciò che è inerente a doom e stoner stia incontrando i favori di un grande pubblico, costituendo una scena che sa di generazione, di fenomeno. Come ogni generazione e come ogni fenomeno, però, questo porta ad una vera saturazione del mercato, con grandi quantitĂ  di nuove band…

Immoralist > Unholy

Negli anni 90, nella caotica e festaiola isola spagnola di Ibiza, nasce un genere musicale dai bpm piuttosto bassi, quasi da far impallidire il funeral doom: il down tempo. Inizialmente era un genere da discoteca atto a far rilassare i discotecari di tutta Europa, ma i suoi “valori” vennero presi, stravolti e reinseriti in altri…

Ghoul > Dungeon Bastards

Per chi non li conoscesse, i Ghoul sono un quartetto mascherato, i cui membri tributano la propria passione per gli horror b-movies, lo splatter ed il metal estremo. Beh, in realtĂ  giĂ  da tempo sono venute alla luce dettagliate informazioni riguardo ai loschi figuri celati dietro i cappucci da boia-zombie: parliamo di individui del calibro…

Northwoods > s/t

Esordio di tre tracce per il quartetto perugino Northwoods; esordio anche per Ă™A, neonata etichetta che unisce alle sue produzioni musicale un albo a fumetti, in questo caso disegnato e ideato da Claudio Scialabba. I Northwoods suonano un energico hardcore con forti sfumature metal. La loro musica è diretta, compatta e molto influenzata da quel…

Carnifex > Slow Death

  Dopo il convincente Die Without Hope si era venuto a creare tantissimo hype all’interno della nutrita fanbase dei Carnifex; fortunatamente l’attesa è giunta al termine ed in questo rovente finale di estate possiamo deliziare i nostri timpani con un’accattivante mistura di deathcore e symphonic black metal. GiĂ , avete proprio letto bene: quella metamorfosi iniziata…

The Great Sabatini / Godstopper > Split

Grazie alla No List Records abbiamo l’opportunitĂ  di ascoltare quattro brani inediti dei The Great Sabatini, una delle noise band piĂą eclettiche degli ultimi anni. L’occasione è uno split condiviso con i canadesi Godstopper, che incidono il lato B con due tracce non troppo esaltanti. Nello specifico i Sabatini sfruttano il loro spazio con quattro…

Ghost Bath > Moonlover

Per approcciarsi a questo disco le parole d’ordine sono solitudine e depressione. Moonlover è il secondo album del quintetto americano Ghost Bath. Il loro sound è racchiuso all’interno dello stile definito “post-black metal”: in particolare, i Ghost Bath attingono principalmente al cosiddetto ramo blackgaze, portato in auge ad inizio anni ’10 da gruppi come Alcest,…