Abduction > Existentialismus

La storia degli inglesi Abduction, dietro ai quali sostanzialmente c’è solo una persona, Phil Illsley aka A|V, il quale si avvale di volta in volta di altri musicisti come session, è lunga e appassionante come le peggiori telenovelas. Facendone un sunto, possiamo dire che i primi dischi erano più fighi, secondo l’assioma che recita “vendi…

Lucifer’s Child > The Illuminant

Dopo un paio di dischi che avevano lasciato scorgere indubbie qualità, seppur mai convincenti appieno, ecco che la band greca torna a farsi sentire, dopo ben sette anni dal precedente lavoro in studio, con quello che, allo stato attuale delle cose, rappresenta certamente il loro apice creativo. The Illuminant, che già dal titolo sembra voler…

Besna > Krásno

L’adagio “non giudicare mai un libro dalla sua copertina” mi ha salvato in svariate occasioni, non solo per le pagine scritte ma anche, se non soprattutto, per la musica. Il nuovo album degli slovacchi Besna porta ancora una volta alla ribalta le parole di saggezza di cui sopra, perché sarebbe stato facile – per non…

Amplifier > Gargantuan

Ho conosciuto gli inglesi Amplifier con il loro terzo disco (doppio, per altro), The Octopus, quindici anni or sono. Uno dei dischi migliori che abbia mai ascoltato, con quel progressive rock, a tratti metal, variegato in mille digressioni e fortemente influenzato da elettronica, psichedelia e space rock. Con i successivi Echo Street e Mystoria, questa…

Tigerleech > Bicephalous

Più ascolto questo disco e meno sento le influenze stoner e sludge che, a quanto pare, hanno contraddistinto il recente passato della band parigina. La componente hardcore, di quella corrente moderna che trovo alfieri in band come Mastodon e similari, è ben presente: qui in Bicephalous, l’album nuovo, come nelle precedenti uscite discografiche. I Tigerleech…

Lifetaker > Herbsthunde

I Lifetaker si stanno facendo grandi. Dal 2018, anno della formazione della band di Dortmund, hanno pubblicato quattro lavori, in alternanza tra EP e album completi, incentrando le proprie fortune su di un grindcore basico, sporco fino all’eccesso, dove essere grezzi e risultare indigesti ha rappresentato un vanto per i Nostri. Brani corti, serrati, con…

Vertex > The Purest Light

La band francese dei Vertex ha combinato un pasticcio. È presto detto: pur avendo un’indiscutibile bravura nel comporre e suonare i propri brani, ecco che tutto quello che va a finire su disco è totalmente derivativo. A tal punto che potrebbe trattarsi di una tribute band, vista l’aderenza stilistica a band come Meshuggah, Gojira, Animals…

Sara > Hallava

La bellezza della musica è che non si finisce mai di scoprire qualcosa di nuovo e interessante. Per me l’ennesima occasione si è presentata quando tra i vari suggerimenti di Spotify mi è apparso Hallava, l’ultimo lavoro dei finlandesi Sara. Che sono una band in giro da parecchi anni – si sono formati nel 1995…

Eidola > Mend

Per arrivare a parlare del nuovo disco degli americani Eidola devo fare un piccolo passo indietro, un viaggio nel tempo fino all’anno in cui ho scoperto i Dredg. Che erano, per l’epoca, una band assolutamente unica e incredibile, capace com’era di fondere svariati generi in modo brillante e naturale, al punto che la loro audience…

Psykup > The Joke Of Tomorrow

Trent’anni sono un traguardo ragguardevole per una band. Per chi fa musica pesante, direi che è ancor più notevole arrivare a spegnere così tante candeline. I francesi Psykup, qui al sesto album (tanti anni, pochi dischi, ma tant’è: come dice il saggio, conta la qualità, non la quantità), sono una delle formazioni più eclettiche, e…