
The Mon è un progetto che, circa tre mesi fa, ha già trovato spazio sulla nostra webzine. Si tratta del percorso solista di Urlo, voce e basso degli Ufomammut, che ad oggi conta il cinematografico Doppelleben, il minimale EYE, il già recensito Songs Of Abandon e il qui presente Songs Of Embrace. Concentrandoci principalmente sul dittico Embrace The Abandon (crasi tra i due titoli), questo secondo capitolo ci permette di avere finalmente la visione d’insieme sull’opera del musicista piemontese. Riprendendo le parole del collega Andrea, Urlo si concentra, con The Mon, su un qualcosa di ben distante dallo stoner rock/sludge tipico degli Ufomammut, per arrivare all’espressione di un’interiorità fin troppo celata nel panorama musicale odierno (e non solo). L’irruenza e la fisicità dello stoner spariscono del tutto, infatti, per lasciare spazio a un linguaggio musicale più intimistico, contemplativo ma a tratti sinistro, dolce e levigato quanto ruvido e spigoloso.
Non è semplice parlare di Songs Of Embrace in quanto si tratta di un’opera complessa e stratificata, pensata per essere ascoltata in un’unica soluzione, godendo dei circa 38 minuti di durata senza soluzione di continuità. Il disco – completamente strumentale – è costruito su un suono dai caratteri cupi e ritualistici, basato su synth analogici, droni, chitarre e strumentazione “classica” dall’apporto minimale. È attraversato da forti correnti dark ambient e dall’elettronica più sperimentale, da una certa sensibilità post-rock, dal cupo incedere del doom e da un’anima noise. È un album che evita consapevolmente la melodia, che a tratti sceglie la strada del rumorismo e ancor più spesso quella della ripetizione, della lentezza e della tensione. Così come il precedente, Songs Of Embrace è un’opera pensata per gli amanti di una certa negatività strutturale, per ascolti immersivi, notturni e meditativi. Proseguendo sul percorso già tracciato con l’opera precedente, il tema cardine intorno al quale il lavoro si dipana è il concetto di dolore, dapprima rappresentato in maniera più esplicita (Songs Of Abandon) e successivamente con l’amara rassegnazione alla sua esistenza (Songs Of Embrace). Il dittico non ci porta a pensare che il dolore possa svanire, ma ci dice che può essere in parte accettato e, forse, compreso come parte stessa dell’esperienza umana. Passando all’aspetto puramente sonoro, il disco funziona in maniera differente rispetto al precedente: se prima era il contrasto tra il “pieno” e il “vuoto” dei singoli brani, in cui abbondavano pause, silenzi e sospiri, a creare l’atmosfera, qui è un suono avvolgente e opprimente a farla da padrone. In Songs Of Abandon il tempo era frammentato, spezzato come l’anima dell’ascoltatore; in Songs Of Embrace il tempo invece è sospeso, l’apnea è costante e l’ascoltatore è del tutto immerso in un magma freddo e inospitale. L’assenza della voce, presente nel precedente capitolo, trasforma poi il dolore in spazio sonoro, saturando i “vuoti” del primo episodio e creando un’opera organica e ancor più intrinsecamente coerente della precedente. In definitiva, Embrace The Abandon funziona sia se analizzato nelle sue singole componenti, sia se visto come opera complessiva. Se da una parte Songs Of Abandon è un album che ti affossa e ti lascia per terra, da solo, dall’altra Songs Of Embrace non ti rialza, ma siede accanto a te e ti fornisce una spalla su cui piangere.
Difficile, ora che abbiamo il quadro complessivo, parlare unicamente di Songs Of Embrace. Un disco ruvido, spigoloso e complesso, eppure ricercato, colto e a suo modo ammaliante. Uno di quei dischi che cambia veste a seconda dello stato emotivo del fruitore, che vive di vibrazioni dark ambient e della massa sonora del doom più concettuale e metafisico. Un prodotto sperimentale e senza dubbio da ascoltare con attenzione e orecchio allenato, che saprà trovare l’apprezzamento di coloro che masticano sonorità fuori dall’ordinario. Insieme a Songs Of Abandon, un dittico di assoluto livello artistico, del quale consigliamo l’ascolto in rigoroso ordine di uscita.
(Supernatural Cat, 2026)
1. Invocation Of The Abyss
2. Three Nails, One Heart
3. Incantation
4. The Sigil
5. A Pearlescent Pulse Of Light
6. Ritual Of Night Violence
7. Sovereign Of Silence
8. Embers Of Calendula
9. Echoes Of the Drowned
10. Embrace The Abandon


