
De Funeriis è il terzo album per Angst, progetto solista di Niccolò Mauceri, noise maker milanese che negli ultimi anni ha creato un universo sonoro fatto di sperimentazione a cavallo tra il drone, l’ambient e il noise, con una lunga serie di esperienze dal vivo, che gli hanno permesso di limare costantemente il proprio sound e la propria idea di rumore, fino alla forma attuale che possiamo pensare di considerare al momento come definitiva, in attesa di una nuova rivoluzione che in futuro, chissà, potrebbe andare a resettare completamente il tutto, per dare vita ad una nuova fase di crescita e di consapevolezza.
Il disco, uscito in cassetta all’inizio della primavera, è il primo che arriva grazie alla collaborazione con Dio Drone, realtà fiorentina che pone il male, il dolore, e la ricerca di ogni strada che possa provare ad esorcizzarli, al di sopra di tutto. Realtà che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante in quel mondo oscuro che ruota intorno all’estremismo sonoro più radicale e intransigente. In quest’occasione, per poter fornire un supporto ancor maggiore al progetto di Niccolò, la label di Naresh ha scelto di sposare l’idea della collaborazione, e ha scelto i ragazzi di Porro Rekordz come partner in crime ideali per lanciare il proprio assalto. L’album si caratterizza per un’atmosfera di fondo che, visto il concept di base, e i riferimenti concettuali attraverso cui viene espresso, non poteva che risultare realmente funerea. Il disco a tratti suona marziale e caustico, cercando di perorare l’idea che si debba andare a percorre tutte quelle strade che possano aiutarci a superare l’idea che guarda al dolore come a un qualcosa da evitare a tutti i costi. De Funeriis è quindi da leggere come un tentativo di portare la ricerca sonora ad un livello di intensità che possa sublimare il pathos, attraverso momenti di differente e contrastante impeto e profondità, ma tutti, costantemente orientati verso la medesima oscura accezione.
Un album malinconicamente indirizzato da un suono che sposa un malessere interiore, e che spinge verso la riscoperta di noi stessi, verso la liberazione dalla sofferenza, che non può più essere vista come afflizione angosciante, ma come viatico che possa donare sollievo, e nuova linfa, per affrontare quel domani che è già qui a chiederci il conto.
(Dio Drone, Porro Rekordz, 2026)
1. Intro
2. Streben
3. 7 Secondi
4. Tutto scorre, la vita è un fiume
5. Long Farewell Jam (Primo Finale)
6. Post Mortem (Secondo Finale)


