
Sono i Kneecap il primo nome di Sherwood Festival 2027. Il trio di Belfast e Derry, formato da Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí, suonerà domenica 4 luglio al Park Nord dello Stadio Euganeo di Padova. Sarà una delle due sole date italiane dell’estate 2027 e l’unica nel Nord Est.
Con questo annuncio Sherwood apre il cartellone della prossima edizione, dopo un 2026 chiuso con oltre 150.000 presenze in trenta giorni: l’edizione “Music, Not War”, che ha coinciso con i 50 anni di Radio Sherwood. Dal 1990 il festival ha ospitato Manu Chao, The Prodigy, Public Enemy, Die Antwoord e Fatboy Slim, e con i Kneecap torna a puntare su un ospite internazionale di primo piano.
Il concerto padovano arriva dopo le prime tappe italiane della band. A giugno 2026 i Kneecap hanno debuttato dal vivo nel nostro Paese con quattro concerti a Milano, Bologna, Roma e Bari, tra cui il tutto esaurito di Milano, e il 24 e 25 novembre torneranno all’Alcatraz di Milano e al Teatro Cartiere Carrara di Firenze, due date già sold out. Lo scorso 9 ottobre il trio è stato ospite di Propaganda Live su La7: in studio ha eseguito i brani “H.O.O.D.” e “Liars Tale”, ha parlato del proprio impegno per Gaza e rivendicato le proprie posizioni antifasciste.
Nati nel 2017 tra Belfast e Derry come progetto indipendente e DIY, i Kneecap rappano in irlandese e in inglese su basi che uniscono hip hop, elettronica e cultura rave. Fin dagli esordi usano la lingua irlandese come strumento di rivendicazione culturale e politica. I loro concerti mescolano pogo, ironia e posizioni esplicite: solidarietà con il popolo palestinese, critica al governo britannico, temi sociali dell’Irlanda del Nord. Spesso chiudono i live con una loro versione di “Bella ciao”. Di recente hanno firmato la lettera aperta del New Statesman “Sally Rooney is a writer, not a terrorist”, dopo il ritiro dei libri della scrittrice dal Regno Unito per il suo sostegno a Palestine Action, gruppo messo al bando come organizzazione terroristica.
Prodotto da Dan Carey, già al lavoro con Fontaines D.C. e Wet Leg, “Fenian” allarga il suono del gruppo verso acid house, trip-hop, dubstep, elettronica e punk. Nel disco compaiono, tra gli altri, “Liars Tale”, con cui la band ha risposto alle accuse e alle pressioni politiche dell’ultimo anno, “Smugglers & Scholars” e “Palestine”, con la partecipazione di Fawzi, oltre a un intervento spoken word di Kae Tempest. L’album ha debuttato al primo posto della classifica irlandese e al secondo di quella britannica, accolto con favore anche dalla critica, dall’Irish Times al Guardian.
“Fenian” arriva dopo un anno segnato da polemiche, procedimenti giudiziari e tentativi di censura, a cui i Kneecap hanno risposto con la musica. «Hanno provato a fermarci etichettandoci come “terroristi”, cancellando concerti e intervenendo persino attraverso il Primo Ministro. Ma siamo ancora qui», raccontano i Kneecap. «Fenian è la nostra risposta: più oscuro, più sfidante, più trionfante. Un album per chi dice la verità al potere».
La storia della band è arrivata anche al cinema con “Kneecap”, il film diretto da Rich Peppiatt in cui i tre interpretano sé stessi accanto a Michael Fassbender. Presentato al Sundance Film Festival 2024, dove ha vinto il NEXT Audience Award, il film ha ottenuto sette British Independent Film Awards, il BAFTA a Peppiatt per il miglior esordio e un posto nella shortlist degli Oscar come miglior film internazionale, in rappresentanza dell’Irlanda.
Dopo l’album d’esordio “Fine Art” (2024), i concerti a Coachella e Glastonbury e due serate consecutive sold out alla 3Arena di Dublino davanti a 24.000 persone, i Kneecap sono diventati una presenza fissa dei principali festival internazionali, da Reading e Leeds ad All Together Now. Il “Fenian Tour” ha portato il trio in America Latina a ottobre, prosegue tra novembre e dicembre nelle arene europee, da Oslo a Glasgow fino al 3Arena di Dublino, e a febbraio 2027 farà tappa in Nuova Zelanda.
L’incontro tra i Kneecap e Sherwood va oltre la musica. Da più di trent’anni il festival unisce concerti, dibattiti e pratiche sociali, e i temi del trio sono quelli su cui costruisce ogni estate il proprio programma: la solidarietà con la Palestina, che nel 2026 ha trovato spazio nel dibattito sulla Global Sumud Flotilla e nel confronto sullo sport popolare come pratica di solidarietà, l’antifascismo e il rifiuto della guerra che ha dato il nome all’ultima edizione. Un festival che rivendica il ruolo politico della musica dal vivo accoglie così una band che ha fatto della propria musica, e della propria lingua, una forma di presa di parola.
Le date dell’edizione 2027 e i prossimi nomi saranno comunicati nelle prossime settimane.
I biglietti per il concerto dei Kneecap saranno disponibili dalle 11:00 di giovedì 5 novembre.
Info e biglietti sul sito di Sherwood Festival al link https://www.sherwoodfestival.it/categoria-prodotto/prevendite/ e su tutti i circuiti di vendita autorizzati.
Bio Sherwood:
Con centinaia di migliaia di presenze ogni anno, il festival di Sherwood è uno degli eventi più lunghi ed attraversati nel panorama italiano: ogni estate per 30 giorni, trasforma un parcheggio in uno spazio vivo, pulsante, libero, una città dentro la città. È uno dei festival indipendenti più ricchi di proposta musicale e culturale, dove la musica, la cultura, lo sport, la socialità, i dibattiti si mescolano e si intrecciano per costruire, insieme ai tantissimi collaboratori volontari, qualcosa di speciale: Sherwood Festival.
Questo evento è uno spazio pubblico vivo e reale in cui la musica, la cultura, lo sport, l’informazione, i dibattiti tentano di accorciare le distanze tra i punti di vista, cercano di indicare, tra le tante contraddizioni che vive la nostra società, un altro modo di vivere, di stare insieme, di vedere il mondo.
Nel corso della sua lunga storia, nata nel 1990, Sherwood Festival ha ospitato alcuni tra i nomi più importanti del panorama musicale nazionale e internazionale: Manu Chao, The Prodigy, The Offspring, Alice in Chains, NO FX, Die Antwoord, Public Enemy, Sepultura, Fatboy Slim, tra gli altri.
Nel 2018 viene lanciata la campagna “Sherwood Changes For Climate Justice”, il primo passo di un percorso che continuerà per ridurre sempre di più l’impatto ambientale che un evento come Sherwood Festival produce. Grazie a questa campagna è stato ridotto del 50% l’impatto climatico rispetto alle edizioni precedenti. Una sfida che è stata affrontata e vinta grazie anche alla sensibilità dimostrata dalle migliaia di persone che hanno attraversato la kermesse (Maggiori informazioni qui).
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CALENDARIO IN AGGIORNAMENTO
4 luglio 2027 | KNEECAP


