OCTOBER > Dancing like an idiot

Il primo ascolto di Turn on the Bright Lights, disco d’esordio dei newyorkesi Interpol nell’ormai lontano 2002, fu per me un’esperienza indimenticabile. Quella chitarra che apre “Untitled” e si sviluppa successivamente in quel post-punk scoglionato, blasé e distaccato riesce ancora a pormi in uno stato d’animo sereno e rilassato. Troverete forse inelegante, ingeneroso, cominciare la…

Glen > It Was a Bright Cold Day in April,…

Il quartetto strumentale tedesco Glen si riaffaccia sulle scene con un nuovo lavoro in studio che prende spunto dal celebre romanzo 1984 di George Orwell, dal titolo It Was a Bright Cold Day in April,…. Un disco malinconico e sentimentale con il classico timbro post-rock e atmosfere cupe che creano un’impatto teso e dinamico, in…

The Mon > Songs Of Embrace

The Mon è un progetto che, circa tre mesi fa, ha già trovato spazio sulla nostra webzine. Si tratta del percorso solista di Urlo, voce e basso degli Ufomammut, che ad oggi conta il cinematografico Doppelleben, il minimale EYE, il già recensito Songs Of Abandon e il qui presente Songs Of Embrace. Concentrandoci principalmente sul dittico Embrace The Abandon (crasi tra i…

Angine de Poitrine > Vol. II

Mettiamo le cose in chiaro fin dalle prime righe: gli Angine de Poitrine non salveranno il rock, né tantomeno la musica mondiale. I problemi della fruizione odierna risiedono più nell’educazione all’ascolto e nella soglia d’attenzione che nel contenuto in sé. Viviamo un’epoca di en-passant radiofonici e di contenuti virali destinati a svanire in un lampo; conta il frame che cattura…

Ozone Dehumanizer > DARKER MEDIEVAL TIMES

Ozone Dehumanizer è stato un nome dirompente nella scena musicale underground italiana degli ultimi anni. Per chi non lo sapesse, si tratta di un progetto trasversale che fonde rap hardcore e black metal tanto nelle sonorità quanto sotto l’aspetto lirico e tematico, che ha ormai raggiunto una discreta fama nei circuiti della musica estrema. Il mastermind dietro a Ozone Dehumanizer è Nicola Redavid,…

Lili Refrain > Nagalite

Sono trascorsi quattro anni dal precedente album in studio, quel Mana che ha sancito il giusto riconoscimento per la nostra Lili Refrain. Un lasso di tempo che per chiunque avrebbe potuto rappresentare uno stallo creativo, un sedersi sugli allori, per altro tutti meritatissimi. Al contrario l’artista romana ha saputo sorprendere, andando a compiere l’ennesimo miracolo,…

The Twilight Sad > IT’S THE LONG GOODBYE

Con oltre vent’anni di carriera alle spalle, il duo scozzese The Twilight Sad torna a sorprendere con un nuovo lavoro emotivo e di grande spessore dal titolo IT’S THE LONG GOODBYE. I due formidabili musicisti James Alexander Graham e Andy MacFarlane continuano la loro ascesa musicale portando alla luce dei veri e propri capolavori discografici…

Jours Pâles > Résonances

La creatura Jours Pâles, sul finire dello scorso anno, giunge alla sua quarta uscita sulla lunga distanza. Nel recente passato ho avuto modo di addentrarmi nel mondo musicale di Spellbound, prima con la ristampa de La Trilogia Dei Venti a firma Aorhlac – che altri non è che il precedente gruppo di Florian, nome di…

Exhumed > Red Asphalt

C’è qualcuno là fuori che ha veramente bisogno di leggere un’introduzione sugli Exhumed? Questi veterani del goregrind sono in giro dal 1990, e questo è il loro undicesimo disco. Se invece ci mettiamo a contare tutte le cose che hanno pubblicato in questi trentasei anni di onorato servizio, includendo i vari demo, EP, split, e…

BILA > Beżżalart

Sul finire dello scorso anno, la nostrana Go Down Records ha arricchito il suo (più che ottimo) catalogo con il debutto dei Bila, rumoroso trio proveniente da Malta. La band nasce nel 2014, ha all’attivo un’intensa attività live in Europa (principalmente nel Regno Unito ma anche in Italia) e qualche puntata Oltreoceano, costellando il tutto…

Zahn > Purpur

È un po’ una missione impossibile recensire un album strumentale dei berlinesi Zahn, vuoi per quantità e qualità del suono, vuoi per il livello di concentrazione che questo richiede da parte dell’ascoltatore; ma si tratta comunque, e lo diciamo senza esitazione, di un’esperienza a modo suo unica che non lascia indifferenti. Questo si evince già…

Magnify The Sound > Searching for a Quiet Place

Dalle lande terre fredde della Norvegia arrivano i Magnify The Sound, un duo sperimentale e sofisticato che dirige la propria energia sonora e poetica in un percorso solido che cattura l’anima. Il progetto nasce dalle menti creative di Trond Engum (chitarra) e Carl Haakon Waadeland (batteria); a loro si uniscono altri due musicisti di spessore aggiungendo…

Urluk > Memories in Fade

Al secondo full in quattro anni il duo milanese Urluk sembra aver imboccato una strada convincente ed interessante con il nuovo Memories in Fade. La base black-doom degli esordi, che va a pescare nel laghetto dove sguazzano amabilmente i primi Katatonia, gli Anathema della primissima parte di carriera, i Woods of Desolation e gli In…