The Spacelords > Spaceflowers

Il trio tedesco The Spacelords torna con un disco targato Tonzonen Records per completare, dopo Liquid Sun e Water Planet, la propria interessante e anticonvenzionale ricerca musicale dove ogni singola nota, assolo o passaggio corrisponde ad un elemento o punto preciso di quello che potremmo senza banalità definire come lo Spaceflowerspsychoverse. Che i tre facciano…

Blaze of Sorrow > Absentia

I Blaze of Sorrow sono una realtà che si è mossa in sostanziale silenzio nella scena black metal italiana, con molta umiltà dal debutto L’ultimo respiro, datato 2008, fino all’ultimo Astri, uscito tre anni fa, mantenendo sempre alta la qualità della propria proposta. Il percorso seguito ha portato a un progressivo miglioramento e affinamento del…

Myrkur > Folkesange

L’olandese Amalie Bruun, in arte Myrkur, ha pubblicato a fine marzo il suo terzo full lentgh intitolato Folkesange via Relapse Records. Rispetto ai precedenti M (2015) e Mareridt (2017), Myrkur abbandona completamente il black metal per immergersi nelle sonorità luminose del folk tradizionale, seguendo la stessa scia dell’EP Juniper (2018). Il filo conduttore di Folkesange…

The Black Dahlia Murder > Verminous

A tre anni di distanza dal precedente Nightbringers, i The Black Dahlia Murder tornano in pista con un disco nuovo di zecca intitolato Verminous, come sempre totalmente dedicato al melodic death metal di vecchia scuola. Il lavoro è caratterizzato da una produzione potente ed una cover suggestiva dall’appeal oscuro: cosa aspettarsi dunque dai 35 minuti…

Elder > Omens

Ci sono casi in cui l’hype è più che giustificato: ad esempio quando una band come gli Elder, tra i massimi esponenti – ma anche proprio i massimi, dai – della scena stoner/psych mondiale annuncia un nuovo album, e lo fa con un singolo che pare scombinare del tutto le carte in tavola rispetto a…

Pryor > Fusion

I Pryor sono una band, o meglio una sorta di comunità di musicisti, nata nel 2008 a Berlino e dedita alle jam session. Il trio tedesco, dopo tre dischi in cui esploravano differenti generi, arriva al quarto album chiamato Fusion che (titolo premonitore) ovviamente fonde ciò che è stato fatto in passato per creare qualcosa…

Tombs > Monarchy of Shadows

Dopo una lunga sfilza di uscite con la Relapse e una parentesi alla Metal Blade, giusto in occasione dell’ultimo lavoro The Great Annihilation, la creatura di Mike Hill, mastermind della band, voce e chitarra, riprende le fila dell’ultimo lavoro e, dopo aver sostituita la line-up, si accasa stavolta alla Season of Mist per cui esce…

Beesus > 3eesus

3eesus, terzo album dei Beesus, arriva dopo un periodo buio per la band romana. Forti di un cambio di formazione che ha rivitalizzato le energie del terzetto è tempo quindi di tornare sulle scene musicali con un disco che, a partire dalla copertina che raffigura “l’Europa dopo la pioggia II” di Max Ernst, cerca di…

The Roozalepres > The Roozalepres

Il buon rock’n’roll non basta mai, non si esaurisce mai e ancora oggi è presente ovunque; in fondo è come se fosse il sale che si usa in cucina. I The Roozalepres nascono nel 2018 e nel giro di due anni scarsi arriva il debutto discografico di questo quartetto toscano. L’album omonimo, da poco pubblicato,…

Human Impact > Human Impact

Un supergruppo formato da Chris Spencer (Unsane), Chris Pravdica, Phil Puleo (Swans) e Jim Coleman (Cop Shoot Cop) fa notizia da sé e il primo lavoro degli Human Impact non poteva che esser circondato da un certo hype che, anticipiamo subito, viene in parte confermato dalle 9-10 tracce del lotto. In parte perché non c’è…

Giöbia > Plasmatic Idol

Dopo l’enorme The Magnifier, uscito nel 2016, i milanesi Giöbia tornano con un nuovo lavoro uscito a febbraio per la Heavy Psych Sounds, intitolato Plasmatic Idol. E tornano a confermarsi pure come una certezza del panorama acid rock. Plasmatic Idol è ancora una volta un saggio di sincretismo musicale ad altissimo tasso di qualità. I…