Throat > Smile Less

I Throat tornano con il terzo album in studio Smile Less, un lavoro roccioso e impegnativo che lascia un tono più oscuro e interessante rispetto al precedente Bareback del 2018. Le fondamenta del gruppo restano su sonorità anni ’90 di matrice noise rock per un sound energico e spedito. In questo nuovo percorso prodotto per…

Psychonaut / Sâver > Emerald EP

Il formato split in questo strano periodo pare stia dando enormi soddisfazioni, e anche sotto la label tedesca Pelagic Records abbiamo un’interessante release collaborativa che vede coinvolti i belgi Psychonaut e i norvegesi Sâver. Ambo le band cercano strade nuove ed interessanti partendo dal loro sound originario ed ampliandolo. Partiamo con il brano “The Great…

The Armed > Ultrapop

2015, Londra. Un sicuramente più giovane me ascolta per la prima volta Untitled. Il disco è l’ultimo di una sfilza regolare di EP e split dei The Armed, allora gruppo e non “collettivo” come ora, ed è un trionfo di mathcore. Quasi quasi il più bell’album mathcore di sempre, sì, meglio dei soliti mostri sacri Converge/Botch/Dillinger. Qualche…

Eyehategod > A History of Nomadic Behavior

Torniamo a parlare degli Eyehategod anche nel 2021: la storica band sludge di New Orleans ha pubblicato il nuovo album A History of Nomadic Behavior a marzo, ancora una volta per Century Media. Con la prima traccia dal titolo “Built Beneath the Lies” inizia questo nuovo capitolo per i trentatré anni di vita della band, ma…

Sein > The Denial Of Death

Nella prima metà degli anni ’90 in Svezia nacque un movimento musicale, nato come sottogenere del death metal, in cui alla classica violenza del genere veniva affiancata una massiccia dose di melodia, con forte utilizzo di riff rimandanti all’heavy metal classico; il genere (diventato indipendente vista la smisurata di band scaturite) prese il nome di…

Link Protrudi and the Jaymen > The Best Of

Il 1986 fu fondamentale per due motivi, nel mondo di certo rock alternativo: il primo fu lo scioglimento dei newyorkesi The Fuzztones dopo aver pubblicato Lysergic Emanations e partecipato ad un tour europeo insieme ai pionieri del punk inglese The Damned, mentre il secondo fu la nascita dei Jaymen, creatura partorita dalla volontà di Rudi…

Supervoid > The Giant Nothing

Debutto ufficiale per il trio strumentale Supervoid, che vede nelle sue file tre musicisti di spessore, provenienti da diverse realtà del panorama underground. La band è composta dal leggendario produttore e chitarrista Eraldo Bernocchi (Sigillum-S, Obake), Xabier Iriondo (Afterhours) e Jacopo Pierazzuoli, carismatico batterista dei Morkobot, e a loro si unisce per una preziosa collaborazione…

Jours Pâles > Éclosion

Jours Pâles è un progetto nato a fine 2019 dalle ceneri dei francesi Asphodèle, che ne rappresenta nei fatti la lineare prosecuzione. Il mastermind Spellbound (Aorlhac), liberatosi della presenza, ahem, ingombrante di Audrey Sylvain, ha ingaggiato un nuovo chitarrista (James Sloan degli Uada) e l’anonimo batterista Phalène e dato alle stampe Éclosion, un debut album…

LTO > DAEAR

LTO è un progetto solista di musica elettronica/ambient, nato a Bristol e con all’attivo già tre pubblicazioni, ma è con la quarta, DAEAR, che trova finalmente la quadra tanto agognata e ricercata da ogni artista nel corso di anni ed anni di continui ed estenuanti tentativi. Su questo disco si viaggia letteralmente ad occhi aperti…

Bretus > Magharia

Cos’è il vero doom? Sicuramente ciò che i calabresi Bretus suonano! Nel marasma di band che nell’ ultimo decennio hanno iniziato a suonare doom metal e generi derivati – o affini – credo che solo una bassa percentuale abbia saputo mantenere o interpretare in maniera innovativa le coordinate lasciateci in dono da mostri sacri quali…

Torba > s/t

I Torba si formano a Lecce dall’incontro musicale di personalità legate a band dal peso a dir poco imponente nella scena hardcore/metal salentina (tra i suddetti progetti ricordiamo almeno i NonToccateMiranda, i Cast Thy Eyes e i più recenti Sciagura) e portano avanti con fierezza e dedizione l’amore per la musica pesante. Dico “dedizione” perché…