Mithridatic > Tetanos Mystique

Con una formazione quasi immutata rispetto al 2005, anno in cui la band è stata fondata (inizialmente con il nome di Mariscorn), i francesi Mithridatic giungono quest’anno al secondo disco della loro carriera. Tetanos Mystique ha delle fondamenta solide su una base letteraria, essendo ispirato a scrittori quali Celine e Bukowski. Questo concept intricato viene…

Aseethe > Throes

Assodato quanto il doom metal, ad oggi, goda di buona salute, dimostrata quantomeno in termini sia di qualità che di quantità della proposta, è doveroso esaminare anche la forma assunta da tale panorama, scoprendo come e quanto essa sia mutata dai suoi albori ad oggi, in più di trent’anni di iterazione. Il caso del doom…

Hate > Auric Gates of Veles

I polacchi Hate possono vantare ben vent’anni di carriera e nonostante spesso siano stati eclissati dalla fama dei conterranei Behemoth, venendo considerati come semplici fratelli minori, hanno dimostrato sempre grandi capacità ed un percorso di crescita solido ed inarrestabile. Con questo Auric Gates of Veles hanno tagliato il traguardo dell’undicesimo full length da studio, dandoci…

Shades of Deep Water > Death’s Threshold

Tra i vari stati europei la Finlandia si è sempre dimostrata detentrice di una scena underground tra le migliori, che assume ancora più valore se si considerano i generi più estremi. In questo contesto, il nome di Shades of Deep Water, progetto solista di J.H., si sta facendo conoscere tramite un funeral doom radicato nelle…

Kludde > In the Kwelm

Il monicker Kludde ai più non dirà nulla, e invece la band di Aalst (Belgio) è in giro addirittura dal 2001, seppur a scartamento dirotto: In The Kwelm è infatti appena il secondo full-length del combo fiammingo. La tenacia della band è stata oggi premiata da un contratto con la connazionale Consouling Sounds, sempre molto…

Inter Arma > Sulphur English

Gli Inter Arma non dovrebbero avere bisogno di tanti preamboli. La band di Richmond è arrivata quest’anno al quarto full length, Sulphur English, uscito sempre per Relapse. E’ un album che però, stavolta convince a tratti, sicuramente nella seconda metà dell’album. Dalla delicatezza di “Stillness”, brano legato a filo doppio con il singolo “Howling Lands”,…

Karakorum > Fables and fairytales

Due anni dopo il loro disco d’esordio Beteigeuze, un originale concept album con un solo pezzo diviso in tre parti, il quintetto bavarese Karakorum torna con Fables and Fairytales, album composto da tre canzoni distinte che non tradisce il loro trademark a base di jazz, symphonic rock e blues con l’aggiunta di un’atmosfera degna del…

Impavida > Antipode

Un buon primo album e poi il silenzio. La carriera degli Impavida sembrava finita precocemente dopo l’uscita di “Eerie Sceneries”, piccola gemma relegata all’underground della scena tedesca che per avere un successore ha dovuto aspettare oltre un decennio. Ci troviamo qui, infatti, a undici anni di distanza a parlare di Antipode, con molta curiosità di…

Malum > Legion

I Malum sono un gruppo relativamente giovane, ma già piuttosto rodato: formatisi nel 2013, i finlandesi – tutti con precedenti gruppi alle spalle o altri attivi – sono già al terzo disco, più svariati split ed EP. Notevole prolificità che non pare però inficiare sulla qualità della proposta. Tutt’altro, anzi. I Malum non hanno particolari…

Rake-Off > Goin’ Mental

È uscito a giugno per una discreta cordate di etichette (Time to Kill, Time Bomb, Nuclear Chaos, Mastice, Fast ‘n’ Loud, THC Prod. e Rumori in Cantina) il nuovo nato in casa Rake-Off, Goin’ Mental. I prolifici laziali stavolta rilasciano 8 tracce che li avvicinano sempre più verso un crossover thrash seminale, che accoglie a…

Hammerhands > Model Citizen

Arrivano al loro terzo lavoro i canadesi Hammerhands, che con questo Model Citizen sono chiamati a confermare i buoni risultati dei due dischi precedenti. La loro proposta, rispetto agli inizi, ha subito una notevole maturazione e attualmente si può definire come un buon compromesso tra diversi elementi, dalle ritmiche tipiche del doom alla profondità dello…

Yonder > Temple of Eyes

Dopo una demo di tre anni fa, i tedeschi Yonder si ripresentano, quasi uscissero dal nulla, con un’uscita particolarissima, in grado di attirare tante curiosità e attese ma pure già bastevole di suo. Parliamo di Temple of Eyes, un EP di soli tre brani uscito in tape in edizione da 100 copie numerate a mano…

Oreyeon > Ode to Oblivion

Quello dello stoner rock/metal ad oggi è innegabilmente un territorio esplorato in lungo e in largo, avendo toccato esso una moltitudine di forme ed espressioni, e da qui la necessità di sottoporre ad un’attenta selezione le uscite del genere, che sempre più spesso si spinge a gli estremi sia da una parte che dall’altra, con…