Hyle > Weapons I’ve Earned

“Girls’ Got Rhythm” urlavano gli AC/DC, ed effettivamente molte donne lo hanno dimostrato grazie alla presenza massiccia del gentil sesso nel mondo musicale, in particolare quello estremo. Nate nel 2014 (come quintetto), le bolognesi Hyle dopo diversi cambi di formazione arrivano alla pubblicazione del vero e proprio debutto chiamato Weapons I’ve Earned che segue il 7”…

Primitive Man > Immersion

“Questo è un disco davvero pesante”. Sicuramente è un’asserzione che tutti coloro che ascoltano musica estrema (o underground o di controtendenza) si saranno sentiti dire o avranno detto loro stessi. Ma cosa rappresenta davvero l’aggettivo “pesante” in relazione ad un prodotto musicale? Sicuramente, considerando la natura astratta della musica, tale definizione può acquisire di significato…

The Opium Cartel > Valor

Le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Leggendo le note promozionali di questo disco il sottoscritto si è leggermente spaventato, trovandosi di fronte a un synth pop molto easy e dal massiccio apparato melodico. Eppure la creatura chiamata The Opium Cartel (ad opera del mastermind e chitarrista norvegese Jacob Holm-Lupo, qui aiutato da parecchi ospiti), con il…

Incantation > Sect of Vile Divinities

Sarebbe inutile iniziare la recensione di Sect of Vile Divinities spiegando perché gli Incantation siano una delle band death metal più importanti di sempre o perché sia incredibile che, dopo esattamente trent’anni di attività (del 1990 il primo demo del gruppo), la band di John McEntee e diabolici soci sia ancora maledettamente sul pezzo, sempre…

Fordomth > Is, Qui Mortem Audit

Nel giro di pochi anni l’oscuro combo di Catania chiamato Fordomth ha avuto non pochi problemi di line-up, eppure ha continuato a testa alta il suo cammino di distruzione. Dopo un primo album uscito nel 2018 (I.N.D.N.S.L.E.) ed il più recente split single con i Malauriu (Twin Serpent Dawn) il sound si è in parte…

Bleeding Eyes > Golgotha

I trevigiani Bleeding Eyes da diversi anni hanno intrapreso una strada particolare, allontanandosi a piccoli passi dallo sludge degli esordi. Il presunto album spartiacque fu A Trip To The Closest Universe del 2012, che vide i cinque veneti esplorare nuovi orizzonti, facendolo in maniera ancora più massiccia con il successivo Gammy. Sei anni sono passati…

Inter Arma > Garbers Days Rivisited

Garbers Days Revisited è sicuramente un tassello sui generis (un altro) nella discografia degli Inter Arma. Una raccolta di cover, alcune implausibili peraltro, uscita questo mese per Relapse. Garbers Days Revisited è un lavoro sorprendente perché gli Inter Arma ci hanno abituati a scritture complesse, sintassi elefantiache, soluzioni mastodontiche e qui li troviamo invece a…

Universe In My Yard > Holographic Sight

Ci eravamo lasciati nel 2016 con EP piuttosto interessante, ed ora dopo anni di duro lavoro e rafforzamento della line-up gli Universe In My Yard debuttano con il loro primo full length album intitolato Holographic Sight, forti di un robusto songwriting ed una perizia tecnica degna di nota. I bolognesi propongono un djent piuttosto elaborato…

Atramentus > Stygian

Mentre è impegnata nell’ambiziosa opera di rinnovamento del death metal tramite band quali Tomb Mold, Cerebral Rot, Ulthar e Void Ceremony, la label di Pittsburgh 20 Buck Spin si permette anche di allargare la propria proposta, regalandoci gioiellini black/doom come il qui recensito Stygian, opera prima dei canadesi Atramentus. La band nasce nel 2012 nel…