Into My Plastic Bones > A Symbolic Tennis Pot

Il suolo italico musicalmente parlando è fertile: i semi del noise rock hanno attaccato da tempo la nostra terra e, per quanto i gruppi rimangano nel sottosuolo, continuano a proliferare con grande qualità, tanto da abbagliare chi osa metterci la testa dentro per osservare una scena che possiamo considerare viva ed attiva più che mai.…

Créatures > Le Noir Village

I nostri cugini d’oltralpe ci fanno pervenire notizie riguardanti una nuova one man band black metal francese: Créatures, idea dell’artista Sparda. Questo inquietante e sinistro Le Noir Village è il suo primo full-length ed è pregno di sensazioni oscure. Il disco è un concept album ben orchestrato, ambientato nel XII secolo in un villaggio francese…

Décembre Noir > Forsaken Earth

Alle volte fa piacere tornare in luoghi già noti, luoghi che non appaiono mai monotoni in quanto riescono sempre a suscitare in noi emozioni genuine, semplici. Forsaken Earth, nuovo lavoro dei Décembre Noir, non suona innovativo, è semplicemente doom con delle puntate sul death metal (soprattutto a livello vocale) e su atmosfere gothic metal (grazie…

Metallica > Hardwired… To Self-Destruct

Di certo i Metallica non hanno bisogno di presentazioni. Questo Hardwired… To Self-destruct, a otto anni di distanza dal buon Death Magnetic, è il decimo studio album, il primo targato Blackened Recordings. L’attesa insieme alla paura è stata tanta, sia per i detrattori sia per i fan: come al solito, per gli “ortodossi”, questo disco…

Kotiomkin > Squartami Tutta

Che uno dei trend del momento sia rispolverare le colonne sonore dei nostri polizieschi anni Settanta è innegabile. Basti pensare ai Calibro 35, oppure ai Fuzz Orchestra piuttosto che a gli ottimi Juggernaut. I Kotiomkin seguono questa scia “cinematografica”, aggiungendo un ulteriore interessante tassello.   L’immaginario della band passa dai muscoli di Maciste alle sinuose curve…

Meshuggah > The Violent Sleep Of Reason

Una delle band più geniali e innovative del panorama estremo è giunta al traguardo dell’ottavo album in studio: ovviamente stiamo parlando dei Meshuggah e del loro nuovo The Violent Sleep Of Reason, uscito sotto l’egida della Nuclear Blast Records. La prima novità di questo disco è che gli svedesi hanno deciso di registrarlo in presa…

Zeit > Monument

  Formatisi appena nel 2014, nel giro di qualche anno i veneziani Zeit si sono guadagnati una solida e meritata reputazione nell’underground italiano grazie all’ottimo debutto The World Is Nothing, ed a decine di infuocati concerti in Italia e all’estero. Tra gli ultimi rappresentanti della ricca nidiata dell’hardcore veneto (Storm{o}, Slander, Hobos…), propongono oggi un…

Svin > Missionær

Fa sempre un immenso piacere poter riconfermare la volontà di crescere di un progetto musicale, di non volersi adagiare su schemi precostituiti o su facili vittorie. La morale della musica più bella e a noi più cara c’insegna che l’imprevedibilità di un progetto è ciò che lo renderà caro al nostro ricordo, ancor di più…

Lesbian > Hallucinogenesis

Coraggio. Il coraggio è una dote che sta svanendo sempre di più, eppure a volte qualcuno dimostra ancora di averne. Spesso però il prezzo può essere alto e andare fino in fondo può portare a risultati incerti, che possono anche non valorizzare lo sforzo fatto fino a quel momento. Hallucinogenesis, nuovo album dei Lesbian, rispecchia…

Dark Buddha Rising > Inversum

I Dark Buddha Rising provengono dalle lande desolate della Finlanda e il suono del loro ipnotico doom ne risente pesantemente. Dopo svariate uscite autoprodotte o rilasciate tramite etichette minori, i ragazzi si accasano presso le scuderie Neurot. Il disco si divide in due lunghe tracce che si dipanano con incedere lento e sovversivo. La prima “E…

PABST > Skinwalker EP

Esordio per i berlinesi PABST. La band registra le sue prime cinque tracce sotto Crazysane Records e ne scaturisce questo godibile EP intitolato Skinwalker, nel quale i tedeschi dimostrano di aver un bel songwriting atto ad unire suoni grezzi dai sapori statunitensi a melodie più british e pop. Si parte con “Bias”, brano novantiano saturo di suoni…

Vorvan > Once Love Was Lost

  I Vorvan sono un quartetto di Mosca, e con questo Once Love Was Lost giungono alla prima pubblicazione sulla lunga distanza dopo un paio di split ed un EP. Siamo dunque di fronte ad una proposta che giunge dall’estremo oriente europeo, ma sentendo il disco potremmo tranquillamente parlare di una band americana, tanto per…

Implore > Thanatos

Avevamo lasciato gli Implore con l’uscita di Depopulation e non si può certo dire che i Nostri si siano riposati nell’anno trascorso nel frattempo. Reduci da una lunga serie di date in tutto il mondo ed uno split coi famigerati ACxDC (uscito a Marzo di quest’anno), i Nostri si ripresentano con una line up rinnovata…

Asphyx > Incoming Death

  Il ritorno su disco degli Asphyx, a quattro anni dal validissimo Deathhammer, è uno dei momenti più attesi di questo 2016 metallico, sia per gli amanti dell’amanti del fondamentale combo olandese sia per chi è appassionato di sonorità più estreme. La ricetta della band capitanata da Martin Van Drunen non cambia: old school death…