Seremonia > Neonlusifer

I finlandesi Seremonia (traducibile in cerimonia) arrivano alla quinta tappa della loro carriera dopo ben sei anni dall’ultima fatica discografica. Come il nome può far intuire, questo quintetto si propone come un mix del dark rock di fine anni ‘60 (Coven e Black Sabbath ma anche i sottovalutati High Tide), folk oscuro modello Blood Ceremony…

The Sea Shall Not Have Them > Debris

Il duo australiano The Sea Shall Not Have Them continua a seguire il suo percorso strumentale creando un vortice di emozioni lineari e sperimentali. Nel nuovo lavoro in studio Debris, prodotto per l’etichetta connazionale Bird’s Robe, i due musicisti prendono diversi spunti dal precedente lavoro Mouth, album di debutto eccellente, che li ha collocati sulla…

Tome of the Unreplenished > Earthbound

Attivi sin dal 2012, i Tome of the Unreplenished sono una bestia strana, multiforme, sfaccettata. Partiti come one-man band, la creatura del cipriota Hermes si è presto trasformata in una band a tutti gli effetti, spostandosi anche geograficamente dall’isola greca sopra citata a Bath (UK), salvo poi ritrasferirsi a Cipro. Autori di due EP, uno…

Raum > Daughter

Il progetto Raum era stato, fino a poche settimane fa, solo una fugace apparizione nelle carriere di Liz Harris (Grouper) e Jefre Cantu-Ledesma risalente al disco Event of Your Leaving del 2013. Una collaborazione ben riuscita, che univa le trame ambient e drone dei due artisti, caratterizzate dalla loro delicata natura onirica. Ben nove anni…

Sivyj Yar > Golden Threads

Sinceramente non mi convincono mai del tutto gli album acustici, ho sempre l’impressione che siano un modo per riciclare materiale inutilizzato. Questo è quello che pensavo prima di ascoltare lavori incredibili come The Scars of Man on the Once Nameless Wilderness Pt.2 o questo nuovo bellissimo disco di Sivyj Yar intitolato Golden Threads. La bellezza…

Ottone Pesante > …and the Black Bell Rang

Bene, i fabbri del metallo italico sono tornati alla carica ed è proprio di un ritorno che si parla, o meglio un ricongiungimento di due sentieri paralleli intrapresi dagli Ottone Pesante, due anime distinte che fanno di questa band uno spirito, un’essenza incredibilmente tangibile. … and the Black Bell Rang non è doom e non è death, è entrambi,…

Anna von Hausswolff > Live at Montreux Jazz Festival

Anna Michaela Ebba Electra von Hausswolff sta macinando sempre più successi sia grazie agli ultimi due album (l’oscuro Dead Magic, probabilmente il suo apice, e l’esperimento strumentale per solo organo All Thoughts Fly), che alle sue intense esibizioni live sempre più mature. Di recente pubblicazione è la testimonianza dal vivo al Montreux Jazz Festival del…

Lament Cityscape > A Darker Discharge

I Lament Cityscape hanno un unico obbiettivo: mettere in musica le nostre paure più recondite, i nostri incubi più feroci, i timori che abbiamo cercato di nascondere a tutti. E ci riescono, indubbiamente. A Darker Discharge, ultimo parto della prolifica band di Buffalo, con sette pezzi e una durata complessiva inferiore alla mezzora riesce a…

Wilderun > Epigone

I Wilderun, band da Boston, fanno parte di una certa ondata di neo-prog metal (chiamato anche extreme progressive metal) focalizzata su di una tecnica decisamente sopra le righe e votata ad includere aspetti molto violenti derivanti dal death metal inglobando al proprio interno svariati generi. Dopo il riuscito ed acclamato Veil Of Imagination il quartetto…

Amorphis > Halo

Il 2022 vede il ritorno sulle scene dei finlandesi Amorphis con il loro quattordicesimo album in studio, dal titolo Halo: cosa aspettarsi dalla nuova fatica del combo? Nulla di nuovo, ve lo diciamo subito. Eppure non tutto è da buttare, anzi; ma andiamo con ordine. I finnici sono una band estremamente prolifica: un rapido sguardo…

Pan•American > The Patience Fader

Intimità. È questa la prima parola che viene in mente ascoltando il nuovo lavoro di Pan•American, nome dietro cui si cela Mark Nelson dei Labradford. Americana che si maschera da musica ambient. Chitarra, armonica e sottili trame elettroniche, Nelson lavora con una palette ridotta ai minimi termini. In The Patience Fader si abbandona totalmente la…

Weedpecker > IV

Dopo il lisergico III, ultima fatica del quartetto polacco Weedpecker, sono occorsi parecchi cambiamenti fondamentali nella line-up del gruppo facendogli perdere tre quarti dei componenti storici. Ciò non ha frenato la voglia di fare musica e la band ha deciso di apportare un’ulteriore modifica, cambiando l’assetto da due chitarre a una ed inserendo in pianta…