Timelost > Don’t Remember Me For This

Il primo album dei Timelost può essere definito come una vera e propria esplosione, che alterna il punk veloce primordiale allo shoegaze nostalgico, senza dimenticare il grunge nonchĂ© l’oscuritĂ  del post-punk. Se tutto ciò può sembrare eccessivo, vi possiamo garantire che nessuna delle undici canzoni in lista risulta scontata o ripetitiva, riuscendo sempre a centrare le intenzioni della band. Nato dall’unione del cantante e chitarrista Singer Shane…

Stew > People

Debutto fresco fresco per il trio svedese chiamato Stew. Dopo un EP di quattro tracce esce il primo album intitolato People, un concentrato semplice e genuino di quel rock settantiano che, senza apparire copiato come nel caso di alcuni colleghi, arriva diritto al segno senza per forza richiamare questa o quella band. In realtĂ  si…

Nile > Vile Nilotic Rites

Ormai i Nile non necessitano piĂą di alcuna presentazione, in quanto affermata e solida realtĂ  dedita al techincal brutal death metal, tuttavia questo Vile Nilotic Rites è il primo album dopo l’addio dello storico vocalist Dallas-Toler Wade, era dunque lecito domandarsi se questo importante cambio di line-up avesse influito negativamente sull’ultima fatica dei Nostri. Per…

Sibiir > Ropes

I norvegesi Sibiir avevano impressionato un paio d’anni fa con loro primo omonimo full length, uscito per l’interessante label Fysisk Format. Ed è sempre con l’intraprendente etichetta norvegese che hanno pubblicato ad ottobre il loro secondo lavoro, Ropes. Rispetto all’esordio il quintetto norvegese abbandona tutta la sporcizia ed il caos che si trascinava dietro per…

Asagraum > Dawn of Infinite Fire

Il 2019 è stato ricchissimo di uscite black di alto livello, tra conferme e alcune sorprese. Tra queste riteniamo vadano annoverate le Asagraum, che con questo Dawn of Infinite Fire realizzano il secondo album e segnano una probabile svolta nella loro carriera musicale. Sì, abbiamo scritto le Asagraum: perchĂ© la band in questione è un…

Golden Heir Sun > Holy The Abyss

L’odierna esponenziale espansione delle modalitĂ  espressive musicali che, qualunque forma adottino, trovano uno spazio, piĂą o meno grande, ad accoglierle, rappresenta una tendenza indubbiamente positiva e che ribadisce quanto la contaminazione tra generi e sottogeneri, nonchĂ© l’affievolimento delle linee di demarcazione tra essi, dia alla luce prodotti talvolta d’avanguardia ma che soprattutto permettono a qualsiasi…

Bruecken > Shall Und Raum

I Bruecken sono una post-rock band tedesca, proveniente da Oldenbourg, nel nord della Germania. Il progetto è nato nel maggio 2016 sotto l’influenza di band come Envy, Fjort, The Tidal Sleep e Thrice, con l’intento di sviluppare una versione cupa e suggestiva del post-hardcore. Nello stesso anno la band compone e registra cinque brani, in…

Ken Mode > Loved

Vi è mai capitato di ricevere uno schiaffo, smaltire la scarica di adrenalina e non capire il perchĂ©, continuando ad interrogarvi ad oltranza? Ecco, Loved dei KEN Mode è piĂą o meno questo concetto espresso in musica. L’album è un cambio di direzione per la band canadese, che perde la vena indie e si concentra…

Mesmur > Terrene

Energia, adrenalina, decibel a profusione, crani e membra ininterrottamente attraversati da una corrente che genera fremiti e sussulti piĂą o meno armonici… dalla solitudine delle camerette di adolescenziale memoria agli eventi collettivi sotto palchi inesorabilmente inondati di sudore, l’immaginario collettivo associa pressochĂ© pavlovianamente l’idea del metal fan a quella del “movimento”, secondo coordinate debitrici dei…

Mars Red Sky > The Task Eternal

I francesi Mars Red Sky sono sempre stati una sorta di mosca bianca nel giro dello stoner rock. Il loro particolare approccio melodico decisamente lontano dagli stereotipi duri del genere non li ha comunque resi meno importanti, anzi sono una band abbastanza conosciuta e consolidata. The Task Eternal è il quarto disco in oltre dieci…