Throne > Consecrates

Dall’attuale realtà doom/sludge metal del nostro territorio arriva l’ultimo full-lenght dei Throne, che, è il caso di dire, “consacra” la band alla maturità artistica, alzando ulteriormente l’asticella rispetto al già ottimo precedente Avoid the Light del 2012. I quasi cinque anni di distanza dal primo full-lenght della band sono valsi l’attesa. Un miglioramento totale è…

Sixcircles > New Belief

A quanto pare Sara dei Messa non ama stare con le mani in mano, ed ecco quindi che unisce le forze con Giorgio (Haemophagus, Assumption, Elevators to the Grateful Sky, Furious Georgie, etc.) per formare nell’agosto del 2017 una nuova band, i Sixcircles. Il duo, sparso tra Treviso e Palermo, arriva nel 2018 al debutto…

Alkaloid > Liquid Anatomy

La storia degli Alkaloid è cosa ben nota, ma volendo fare un attimo mente locale possiamo riassumerla così: smembrati gli Obscura, Münzner e Grossman si uniscono a Morean (Dark Fortress, Noneuclid), Danny Tunker (ex-Aborted, ex-God Dethroned e Abhorrent) e Linus Klausenitzer (lo stesso in forze agli attuali Obscura) per dare vita ad una diramazione ancora…

One Day In Fukushima > Ozymandias

Dopo una demo nel 2015, due split – con Intravenous Poison e Genocidal Terror – e partecipazioni ad alcune compilation, i campani One Day In Fukushima pubblicano il primo full length, Ozymandias, in uscita per l’etichetta ucraina Eclectic Productions, specializzata in death e grind. Ed è proprio un (death)grind spietato il trademark dei One Day…

The Red Coil > Himalayan Demons

Quello dello sludge metal è un calderone in ebollizione da tempo, e sovente riserva delle ottime sorprese per l’ascoltatore attento ed interessato ad una scena, soprattutto underground, rigogliosa. È questo il caso di Himalayan Demons dei nostrani The Red Coil, full length uscito lo scorso 22 giugno per Argonauta Records, etichetta italiana di riferimento per…

Impending Doom > The Sin and The Doom Vol.2

  Avevamo lasciato gli Impending Doom nel 2013 con un album mediocre non particolarmente convincente, è dunque lecito domandarsi, sarà cambiato qualcosa dopo cinque anni? Avranno finalmente ritrovato la strada maestra? Vediamo dunque di rispondere a queste domande recensendo la loro ultima fatica intitolata The Sin And Doom, Vol. II. Il nuovo disco del combo…

Discomfort > Fear

Dopo due EP e due split (oltre a un numero notevole di concerti in almeno un paio di continenti), i veneti Discomfort ci offrono la prima prova sulla lunga distanza. Provenienti da un background decisamente votato al grind, i Discomfort mostrano invece in questo Fear un ventaglio di influenze molto più ampio. La title-track è…

La Armada > Anti-Colonial Vol.1

Ricordate quando, giusto qualche tempo fa, immediatamente dopo l’elezione di Trump negli Stati Uniti, qualche nostalgico si augurava una massiccia rinascita dell’hardcore americano? Diciamo che, anche con questo Anti-Colonial Vol.1, qualcosa, in fondo si è mossa. Dominicani, ma di stanza a Chicago, i La Armada pubblicano il loro secondo full length per Epidemic e Creep.…

Coexistence > Contact With The Entity

Anche se attivi dal 2015, fondati a Siena, i Coexistence arrivano quest’anno alla pubblicazione del loro primo EP, dopo un singolo pubblicato nel 2016 (che ritroviamo qui come seconda traccia, “Ultimatum”). I nostri propongono un death metal tecnico e progressivo che per molti elementi rimanda al technical death di matrice teutonica (si spera che i…

Yawning Man > The Revolt Against Tired Noises

La parabola degli Yawning Man è iniziata nei tardi anni ’80 nel deserto di Palm Springs in California, e sarà in seguito destinata ad essere la scintilla e l’ispirazione di un’ondata di musica che porterà allo scoperto la primigenia scena dello stoner/desert rock. Ascoltando The Revolt Against Tired Noises le sensazioni – letteralmente – a…

Moonreich > Fugue

Quarto album in casa Moonreich, paladini di un black metal letale e mortifero. Sotto l’attentissima egida della Les Acteurs De L’Ombre questi loschi figuri provenienti dall’Île-de-France ci regalano con Fugue una nuova prospettiva del loro genere, sempre più oscuro e feroce. La differenza sostanziale rispetto al passato è che adesso è presente un nuovo frontman dal tocco molto…

Cenotaph > Perverse Dehumanized Dysfunction

Per i meno avvezzi al genere in questione: i Cenotaph rappresentano una certezza in fatto di qualità musicale. Alfieri e pesi massimi del brutal death turco (Ankara) i nostri tornano finalmente dopo sette anni dal magnifico Putrescent Infectiuos Rabidity con un lavoro che segna un nuovo ed ennesimo percorso per la band. Ennesimo perché nel…

Marduk > Viktoria

Inarrestabile ed instancabile, la macchina bellica svedese che risponde al nome di Marduk sforna dalla fucina infernale un disco nuovo di zecca intitolato Viktoria, il cui artwork spartano ma estramente efficace fornisce subito un’idea delle tematiche che verranno affrontate nel disco. Viktoria risulta essere un platter dal minutaggio decisamente esiguo (una mezz’oretta abbondante), rispetto a…

Zeal & Ardor > Stranger Fruit

Non avevamo dubbi, almeno un motivo per tornare a scrivere di Manuel Gagneux ci doveva essere e così è stato. Partiamo dal presupposto che Stranger Fruit non è un disco artificioso e acchiappa hipster come alcuni in rete vorranno farvi pensare. Vogliamo poi spostare subito il focus sulla qualità di ciò che ascoltiamo, prima di giudicare…