Gortuary > Divine Indigenous Sacrament

Avete presente il brutal death americano di vecchia scuola, quello nato e cresciuto grazie a formazioni quali Suffocation, Deeds Of Flesh, Gorgasm, Disgorge e compagnia bella? Bene, i californiani Gortuary si rifanno esattamente a quello stile, proponendo una versione tecnicamente impeccabile ed ammodernata di quel sound che ha infiammato gli animi dei deathster più estremi…

The Tidal Sleep > Be Water

Be Water è il terzo LP dei tedeschi The Tidal Sleep, band screamo attiva dal 2011. L’album è stato rilasciato a fine maggio del 2017 via This Charming Man e Holy Roar Records. Da questo album trapela la personalità versatile del gruppo, espressa mediante l’intreccio di clean vocals, screamo e accenni post-rock e hardcore. Il…

Casey > Where I Go When I Am Sleeping

Where I Go When I Am Sleeping, uscito per Rise Records, segna il ritorno sulle scene, a due anni di distanza dall’esordio Love is not Enough, dei gallesi Casey. La formula resta pressoché invariata: melodic hardcore scuola Pianos Become the Teeth o Being as an Ocean, per rendere l’idea. Dunque dal grande impatto emotivo ma…

Babel Fish > Follow Me When I Leave

Il Pesce di Babele è, nella fantasia di Douglas Adams, un piccolo animale che se inserito nel condotto uditivo permette alla persona coinvolta di comprendere qualsiasi lingua. Questo traduttore simultaneo, apparentemente innocuo e anzi straordinariamente utile, è in realtà descritto, con l’ironia che contraddistingue l’autore inglese, come la cosa che ha provocato più guerre nella…

High Reeper > High Reeper

La oramai internazionale Heavy Psych Sounds sta per mettere in catalogo un ennesimo gruppo che andrà seguito attentamente: gli High Reeper. Mentre scriviamo questa recensione infatti sta per essere distribuito il primo album del gruppo statunitense intitolato proprio High Reeper. L’album si fa subito apprezzare per un sound massicciamente influenzato da gruppi quali Black Sabbath…

Confine > Incertezza Continua

Già l’anno scorso i Confine, con C.I.O.D.E., ci avevano dato testimonianza di aver trovato una perfetta quadratura per la loro musica. Probabilmente proprio la scia di tale entusiasmo li ha portati nel giro di un annetto, assieme a un affiatamento tenuto saldo dalle tante date live, a scrivere e pubblicare il nuovissimo Incertezza Continua, che…

[‘selvǝ] > D O M A

Sono passati due anni dall’uscita di eléo e i [‘selvǝ] tornano sulle scene con un nuovo ep, D O M A, uscito ancora per Overdrive Records e Shove – così come il mastering, affidato nuovamente alle mani di Jack Shirley (Oathbreaker, Loma Prieta, Deafheaven) -, più una collaborazione di etichette per la versione in 12”.…

Rolo Tomassi > Time Will Die and Love Will Bury It

A dieci anni di distanza dall’esordio, Hysterics, gli inglesi Rolo Tomassi tornano con un nuovo album, uscito per la Holy Roar, Time Will Die and Love Will Bury It che segna, per la band capitanata da Eva Spence, delle grosse evoluzioni. L’irriducibile schizofrenia mathcore che li contraddistingueva è sempre meno urgente e sempre più ragionata,…

Ancst > Ghosts of the Timeless Void

Prolifici come pochi – in una manciata d’anni di carriera non si contano nemmeno più le tantissime release – il collettivo berlinese degli Ancst, dopo uno split a febbraio con i Depravation ed essersi separati da una delle due voci, torna con un full length nuovo di zecca, Ghosts of the Timeless Void, uscito per…

Tribulation > Down Below

Agli svedesi Tribulation l’etichetta death metal deve essere andata parecchio stretta fin da subito, e ciò lo si nota appena dopo il primo album. L’evoluzione si è fatta sempre più decisa e prepotente e se si poteva percepire ancora qualche sintomo di violenza nel secondo lavoro (The Formulas of Death), con il successivo The Children…

The Shadow Lizzards > The Shadow Lizzards

Il buon rock vecchio stampo gode sempre di ottima salute, seppure sia relegato ai big del genere. Nell’immenso sottobosco underground arrivano freschi freschi al debutto i tedeschi The Shadow Lizzards: il trio di Norimberga, con il primo ed omonimo album The Shadow Lizzards, non pretende di inventare nulla ma solo proporre della buona musica semplice…