Zeit > Monument

  Formatisi appena nel 2014, nel giro di qualche anno i veneziani Zeit si sono guadagnati una solida e meritata reputazione nell’underground italiano grazie all’ottimo debutto The World Is Nothing, ed a decine di infuocati concerti in Italia e all’estero. Tra gli ultimi rappresentanti della ricca nidiata dell’hardcore veneto (Storm{o}, Slander, Hobos…), propongono oggi un…

Svin > Missionær

Fa sempre un immenso piacere poter riconfermare la volontà di crescere di un progetto musicale, di non volersi adagiare su schemi precostituiti o su facili vittorie. La morale della musica più bella e a noi più cara c’insegna che l’imprevedibilità di un progetto è ciò che lo renderà caro al nostro ricordo, ancor di più…

Lesbian > Hallucinogenesis

Coraggio. Il coraggio è una dote che sta svanendo sempre di più, eppure a volte qualcuno dimostra ancora di averne. Spesso però il prezzo può essere alto e andare fino in fondo può portare a risultati incerti, che possono anche non valorizzare lo sforzo fatto fino a quel momento. Hallucinogenesis, nuovo album dei Lesbian, rispecchia…

Dark Buddha Rising > Inversum

I Dark Buddha Rising provengono dalle lande desolate della Finlanda e il suono del loro ipnotico doom ne risente pesantemente. Dopo svariate uscite autoprodotte o rilasciate tramite etichette minori, i ragazzi si accasano presso le scuderie Neurot. Il disco si divide in due lunghe tracce che si dipanano con incedere lento e sovversivo. La prima “E…

PABST > Skinwalker EP

Esordio per i berlinesi PABST. La band registra le sue prime cinque tracce sotto Crazysane Records e ne scaturisce questo godibile EP intitolato Skinwalker, nel quale i tedeschi dimostrano di aver un bel songwriting atto ad unire suoni grezzi dai sapori statunitensi a melodie più british e pop. Si parte con “Bias”, brano novantiano saturo di suoni…

Vorvan > Once Love Was Lost

  I Vorvan sono un quartetto di Mosca, e con questo Once Love Was Lost giungono alla prima pubblicazione sulla lunga distanza dopo un paio di split ed un EP. Siamo dunque di fronte ad una proposta che giunge dall’estremo oriente europeo, ma sentendo il disco potremmo tranquillamente parlare di una band americana, tanto per…

Implore > Thanatos

Avevamo lasciato gli Implore con l’uscita di Depopulation e non si può certo dire che i Nostri si siano riposati nell’anno trascorso nel frattempo. Reduci da una lunga serie di date in tutto il mondo ed uno split coi famigerati ACxDC (uscito a Marzo di quest’anno), i Nostri si ripresentano con una line up rinnovata…

Asphyx > Incoming Death

  Il ritorno su disco degli Asphyx, a quattro anni dal validissimo Deathhammer, è uno dei momenti più attesi di questo 2016 metallico, sia per gli amanti dell’amanti del fondamentale combo olandese sia per chi è appassionato di sonorità più estreme. La ricetta della band capitanata da Martin Van Drunen non cambia: old school death…

Oranssi Pazuzu > Värähtelijä

Dalla copertina di Värähtelijä traspare chiaramente a cosa si andrà incontro nel nuovo disco degli Oranssi Pazuzu, una sorta di strada senza uscita, un vicolo buio oppure semplicemente la consapevolezza che qualcosa sta cambiando e che forse nulla sarà come prima. Il black metal contaminato dalla psichedelia, tanto caro al gruppo, assume qui una veste ancora più…

GueRRRa > Soprusi

GueRRRa, sì, un nome programmatico scritto con tre ‘R’, tipo ‘ruspa’, ‘rancore’ e ‘randellate’, un nome che promette bene come l’uomo nudo che si libra in volo in un ‘double-jump carpiato’ (citazione per intenditori) disarticolato, il corpo esile e nervoso come quello dei soggetti di Schiele, spigoloso e angolare come la musica che lo scuote…

Hierophant > Mass Grave

  Con Peste, pubblicato meno di due anni fa, gli Hierophant avevano impresso una netta svolta rispetto al sound dei primi due dischi: sostanzialmente abbandonato il furibondo, contaminato hardcore (semplifichiamo) dei primi due ottimi album, Peste aveva manifestato la volontà dei romagnoli di dirigersi verso territori di più accesa brutalità, virando verso un death-grind più…

Kyterion > Inferno I

A luglio di questo anno è uscito Inferno I per l’etichetta romana Subsound Records, nota per le sue pubblicazioni ad ampio raggio che spaziano in vari generi musicali, anche molto differenti tra loro. Ci troviamo ad ascoltare la prima parte di una trilogia dal concept dantesco: un viaggio nei meandri del luogo ultraterreno punitivo per…

The Dillinger Escape Plan > Dissociation

Purtroppo siamo giunti ai titoli di coda per la live band più pericolosa al globo. Ebbene sì, questo Dissociation è il sesto ed ultimo disco targato The Dillinger Escape Plan, che hanno deciso di mettere la parola “fine” dopo vent’anni di onorata carriera. Inutile sottolineare come la scena mathcore risentirà pesantemente della mancanza di una…

The End At The Beginning > Revelations

Una delle band più promettenti del panorama bolognese è giunta al fatidico sophomore album, intitolato Revelations. Due anni fa i The End At The Beginning hanno pubblicato il discreto disco d’esordio Apparences. In seguito la compagine emiliana si è data parecchio da fare suonando in lungo e in largo, e tutto ciò li ha premiati…