House of Broken Promises > Twisted

Veterani del rock californiano gli House of Broken Promises sono di ritorno con un EP targato Heavy Psych Sounds che propone innanzitutto due cover inedite (una dei Black Sabbath l’altra di Billy Squire) e poi tutta una serie di tracce che non lasceranno delusi i fans delle sonorità pesanti. Gli ex-Unida Mike Cancino alla batteria,…

Circle > Terminal

Alle volte il marchio di garanzia fornito da un’etichetta vale più di qualsiasi altra cosa. Perchè se non fossero usciti per la Southern Lord, nemmeno dopo aver letto il presskit cento volte, o aver visto la photo session promozionale che li ritrae come dei glamster, mi sarei interessato all’ultimo lavoro dei finlandesi Circle, Terminal. Vi…

August Burns Red > Phantom Anthem

Nel 2017 è difficile trovare gruppi fedelmente metalcore che abbiano qualcosa da dire. Per fortuna ci sono ancora band come gli August Burns Red che sorreggono questo carrozzone ormai vuoto e desolato. Phantom Anthem è l’ottavo lavoro in studio per la band americana, veramente instancabile. Il loro sound è come al solito massiccio ed abrasivo,…

Exhumed > Death Revenge

Gli Exhumed rientrano a pieno titolo fra le band leggendarie che hanno sempre mantenuto alta la bandiera del death/grind divenendo a loro volta fonte di ispirazione per molte giovani formazioni in ambito extreme. Il nuovo arrivato, intitolato Death Revenge, rapisce subito l’attenzione grazie all’artwork accattivante che riporta alla mente i classici dell’horror e la “medicina…

The Spacelords > Water Planet

Trovarsi di fronte al disco di un gruppo che si chiama The Spacelords, della durata di oltre quaranta minuti e suddiviso in sole tre tracce, è un chiaro invito al viaggiare nei più lontani luoghi dello spazio. Il trio tedesco ha appreso la lezione di gruppi 70’s come Can nelle parti ipnotiche, svecchiando la proposta…

Apes > Lightless

Il quintetto canadese degli Apes è una bella realtà da seguire, come sempre più spesso avviene ultimamente per quelle band che provengono da territori francofoni, tanto per la qualità musicale in sé, quanto per la fisionomia composita e bastarda delle loro soluzioni. Dopo una demo e due tapes giungono quest’anno al full length d’esordio, Lightless,…

Octo > Kitsch

Dalla Germania arrivano gli Octo, un trio composto da due bassi e batteria che basa il proprio suono sul noise più sporco. Declinato completamente l’utilizzo della voce, i Nostri propongono brani completamente strumentali dove le rimiche fanno da padrone. La partenza di “Octo Kaa Waeii!!!” porta subito alla mente le sferragliate degli Unsane nel suono e nella circolarità…

Process Of Guilt > Black Earth

Quattro album in undici anni. Non è la prolificità la principale caratteristica dei Process Of Guilt, che hanno fatto attendere ben cinque anni per dare alla luce il successore dello splendido Fæmin: Black Earth ne prosegue l’intento stilistico, purtroppo – lo diciamo subito – non con la stessa efficacia. Sviluppando le proprie radici doom e…

Bologna Violenta > Cortina

Chi bazzica nella musica underground sa perfettamente chi è Bologna Violenta e come in tempi assolutamente non sospetti riuscì a proporre qualcosa di nuovo e davvero fuori dai canoni. Partito come one-man band, il progetto ha preso ora le distanze dalle drum machine forsennate e dall’industrial grind, fatto di campionamenti estratti da film poliziotteschi e…

Onryō > Mūto

Il primo EP dei romani Onryō, uscito per la Everlasting Spew, è in qualche modo legato tematicamente a filo doppio con il folklore e la demonologia giapponese. Non un concept, ché pur sempre di EP si sta parlando, ma giusto dei richiami che aiutano ad immergersi nel loro universo estetico. A iniziare dal moniker, Onryō,…

Full Of Hell > Trumpeting Ecstasy

La leggenda vuole che a casa di Dylan Walker e co. i vocabolari non conoscano la parola “pausa”. Non ci sono tregue per i prolifici Full Of Hell che, dal lontanissimo 2009, seminano un terrorismo musicale inzuppato di sperimentazioni e di sfumature varie, per poi raccogliere consensi e seguaci. Proprio le varie sperimentazioni sono il…

Algiers > The Underside of Power

Figli di una Motown distopica, gli Algiers si sono fatti conoscere già nel 2015 con il loro debutto omonimo spiazzante. The Underside of Power conferma le potenzialità del combo anglo-americano e li eleva a Next Big Thing della musica di questo decennio musicale troppe volte già accusato di non riservare alcuno sprazzo di personalità o originalità musicale.…