Hey Colossus > The Guillotine

Seguire una band dall’esordio ed essere testimoni della maturità che ha  acquisito negli anni è sempre una cosa appagante, soprattutto se il gruppo in questione, ovvero i londinesi Hey Colossus, in modo imprevisto cala il cosiddetto asso nella manica, e registra il miglior disco della loro carriera. I Nostri sono ben conosciuti tra gli adepti…

Idles > Brutalism

L’album d’esordio degli Idles si presenta interessante sin dalla copertina, in cui in una stanza scarna ed asettica troviamo un inginocchiatoio e la foto di una donna, una sorta di madonna contemporanea. Lei è la madre di Joe Talbot, cantante e leader del gruppo, che purtroppo durante la registrazione dell’album muore dopo una lunga malattia.…

Pathology > Pathology

Come ben sappiamo i Pathology non peccano di inedia, ma sono costantemente al lavoro per creare nuovo materiale. Negli ultimi tempi erano arrivati addirittura ad una cadenza annuale mentre quest’ultimo self-titled arriva dopo circa tre anni dal precedente Throne of Reign, cosa aspettarci dunque da suddetta release? Slam becero e pesantissimo, ovviamente! Pathology è un…

Nine Inch Nails > Add Violence

Il gioco continua. Torniamo per un attimo indietro nel 2007, all’uscita di Year Zero, disco rivoluzione di Trent Reznor in quanto ai suoi concept album viene aggiunta l’introduzione di un ARG (Alternate Reality Game). Questa geniale mossa di marketing ci catapulta nel 2022, in un futuro distopico e in una storia di politica americana, droga…

Pù > Tunguska: Last Transmission

Il termine post rock fa generalmente pensare a due cose, abuso di terminologia e suoni dilatati o eterei (in linea di massima). Con Tunguska: Last Transmission ci troviamo di fronte ad un colossale dubbio: siamo nel caso sopracitato o c’è del genio? Questa fatica del duo a nome Pù tenta infatti di unire noise, ambient…

Chantal Morte > Mental Short

Questo Mental Short fu il debutto degli Chantal Morte (risale al 2012 e ora viene ristampato da Atypeek Music e Animal Biscuit), duo composto da Mika Chantal & Roco Morte, dai cui cognomi deriva appunto il monicker. Il progetto non è mai stato particolarmente prolifico ed in base alle informazioni ottenute il disco in questione è…

Boris > Dear

Alcune band basano la loro fortuna su uno stile riconoscibile, un determinato marchio di fabbrica rivisitato e riproposto disco dopo disco. Ognuno dei quali, non a caso, rappresenta quasi un ritorno “familiare” ai più, fan e non, ormai abituati a suoni e composizioni di stampo ben definito. Non è il caso dei Boris e Dear…

Tombouctou > Ceiling Coast

I francesi Tombouctou sono un trio dall’attitudine molto punk/DIY che esordisce (o almeno si presume, causa scarse informazioni sulla band) con questo Ceiling Coast. Il trio da Lione, partendo da un artwork pungente e poco politically correct, presenta all’incauto ascoltatore un noise rock (con qualche sfumatura leggermente più pesante) che rimanda a quella gloriosa scena degli…

Cantenac Dagar > Last Transmission

Sperimentale, non v’è molto altro da poter dire per descrivere questo lavoro dei Cantenac Dagar. Il duo francese in questione è uno degli act più peculiari di quest’anno, e per peculiare non facciamo riferimento alle persone dietro tale monicker; ci riferiamo infatti alla particolarità della proposta e dei mezzi usati. Per gli amanti delle sonorità…

Ex People > Bird

Colpaccio della New Heavy Sound, la label londinese oramai diventata un punto di riferimento per lo stoner (e non solo), che si assicura un gruppo da seguire con molta attenzione, ovvero gli Ex People. La prima cosa che sorprende ascoltando l’album di esordio Bird è la splendida ed ipnotica voce di Laura Kirsop: è davvero…

Anathema > The Optimist

“32 63N 117 14W”, l’intro di The Optimist, nuovo disco degli Anathema, rappresenta le coordinate della spiaggia di Silver Strand a San Diego, in pratica il luogo raffigurato sulla copertina di A Fine Day To Exit. Il sound, però, non si ispira al variegato disco del 2001 (se non per il concept), bensì al nuovo corso che…

The Chant > Approcher

Approcher è il secondo EP nel giro di tre anni dei finlandesi The Chant, che segue il controverso New Heaven del 2014. Il sound, pur rimanendo pregno di malinconia ed atmosfera, enfatizza un approccio decisamente più elettronico alle composizioni aprendo nuove vie al sestetto nordico. Se di base le sonorità puntano a certo post-rock/shoegaze con un deciso gusto melodico…