Irkallian Oracle > Apollyon

La fredda Svezia è ben conosciuta per il suo ruolo nello sviluppo sia del death sia del black metal, così come ben note a tutti sono le caratteristiche di questi generi musicali, tanto da venire generalmente catalogati sotto il termine scandinavian. Gli Irkallian Oracle (Irkalla nella cultura babilonese era l’inferno da cui non vi è…

Loimann > Drowning Merged Tantras

I torinesi Loimann da oltre 15 anni propongono un mefitico sludge imbastardito con lo stoner. Li avevamo lasciati nel 2010 con il loro primi full-length; durante i cinque anni necessari per rilasciare Drowning Merged Tantras i Nostri hanno migliorato la scrittura dei brani e cercato soluzioni vocali differenti. L’atmosfera del lavoro è ben delineata dall’iniziale…

Deadsmoke > Deadsmoke

  Debutto stordente e soporifero per gli italiani Deadsmoke, che partono subito con “Branches Of Evil” e la sua marcia fatta di cadenze pesanti e ipnotizzanti, ottime per accompagnare l’ascoltatore in vortici sonori dilatati e chimici. I riff doom/sludge distorti, stordenti e friggenti, con la loro pesantezza e inerzia, tramortiscono, mentre i campionatori, i synth…

Blackwood > As The Worlds Rots Away

“Blackwood is the place where all childhood dreams end, devoured.” Frasi simili, che sembrano quasi copiate da un discorso qualsiasi di Rust Cohle (avete visto True Detective, vero?), possono facilmente sorprendere ma anche allontanare dal progetto che le sfrutta per essere descritto. Ma se invece vi assicurassimo che la musica proposta sarebbe anzi di perfetto…

Anewrage > ANR

Da Milano ci giunge notizia di un giovane ed interessante gruppo: gli Anewrage, portabandiera di un genere a metà tra l’alternative metal e il prog metalcore. Numerose sono le influenze percepibili nel loro sound, in primis i concittadini Destrage, o i primi Asking Alexandria. Fin dai primi brani il frizzante gruppo meneghino vuole dimostrare di…

Clawed Forehead > My Domain

Attivi dal 2006, i Clawed Forehead sono una band internazionale con sede a Brno, in Repubblica Ceca. Diciamo “internazionale” perché questo speciale gruppo è composto da cechi, slovacchi e addirittura iraniani. La band in questo My Domain, licenziato dalla Metal Age Productions, propone un cello/folk metal in stile Apocalyptica. La matrice celtica è presentissima fin…

Amon Amarth > Jomsviking

Tre anni fa eravamo rimasti deliziati dal carismatico Deceiver of the Gods; per questo motivo c’era grande attesa per l’ultima fatica degli Amon Amarth, purtroppo però ci si accorge molto in fretta di come Jomsviking abbia in buona parte disatteso le speranze dell’ampia fanbase della band. Una volta premuto il tasto play si viene accolti…

Chaos Echœs > Transient

Progetto nato dalle ceneri dei Bloody Signs, Chaos Echœs ricorda poco del passato dei fratelli Uibo (chitarra, effetti e batteria), a suo tempo coinvolti in apocalittiche visioni black/death e qui dediti ad una personale visione dell’innovazione sonora. Dopo due EP di pregevole fattura, un demo di dubbia utilità (troppa divagazione sperimentale) ed un live i…

Black Mountain > IV

Il quarto album dei Black Mountain si intitola semplicemente IV ed esce per la Jagjaguwar, importante indie label che ha in sostanza pubblicato l’intera discografia del quartetto canadese. Con questa nuova opera la band si distanzia dai suoni zeppeliani dei primi dischi, i riferimenti al rock 70’s sono decisamente meno accentuati e l’uso più massiccio…

Inverloch > Distance | Collapsed

Distance | Collapsed è il sogno erotico di ogni amante del doom death. Bastano solo due nomi per far capire ciò: Paul Mazziotta e Matthew Skarajew. Chiunque ascolti il genere sa che sono due delle quattro menti dietro Transcendence into the Peripheral, uno dei pilastri del genere. Perché gli Inverloch possono quasi esser definiti come…

Deftones > Gore

  L’ottava fatica dei Deftones lascia sicuramente spiazzato chi si aspettava un album all’altezza di Koi No Yokan o almeno sulla sua falsariga. Diciamo da subito che Gore è un disco inferiore al precedente e che necessita di molti ascolti per rimanere impresso. Una volta superato lo smarrimento iniziale, Gore appare effettivamente un disco bellissimo,…

Banquet > Jupiter Rose

Il terzo album dei californiani Banquet, il primo prodotto dall etichetta Heavy Psych Sounds Records (la stessa degli Stoned Jesus e dei Black Rainbows), è uno scoppiettante retro-rock anni Settanta suonato con grande professionalità e registrato in maniera impeccabile. La breve durata di Jupiter Rose, poco più di trenta minuti, non deve trarre in inganno, perché…

Bardus > Stella Porta

Ci sono solo due modi per farsi notare all’interno dell’affollato mercato del noise rock: essere illuminanti o fare un gran botto, tanto da colpire duro e lasciare il segno. I Bardus, power trio dalla Pennsylvania, non brillano certamente di luce propria ma in quanto a rumore si sanno fare sentire eccome. Seguendo le minuziose istruzioni…