Nadsat > Crudo

Dopo il convincente EP d’esordio Terminus, il duo emiliano Nadsat, chitarra e batteria – i bassisti, si sa, sono cosa rarissima –  è tornato con un nuovo lavoro, Crudo. Le coordinate sono più o meno le stesse, quelle di un math inquieto e selvaggio. Ciò che è cambiato è l’approccio. Se il precedente lavoro era…

Artificial Brain > Infrared Horizon

Assegnare agli Artificial Brain partita vinta da subito è una tentazione non da poco, eppure qui come molte altre volte è necessario resistere e non cedere fin da subito al pregiudizio. Esattamente quello che vorrebbe, dopo un album massiccio, innovativo e senza compromessi quale Labyrinth Constellation, questo Infrared Horizon come miglior disco (technical) death metal uscito finora nel 2017.…

Recensione: Katastah > Demo

Quattro pezzi, durata approssimativa di trentacinque minuti, copertina semplice ma dal gusto torvo e ansiogeno: il biglietto da visita dei marchigiani Katastah, band strumentale doom/sludge/stoner nata nel 2014 che ha trovato in pigri bmp fedeli compagni di avventure, ci trasporta in un mondo fatto di alberi e di fantasmi nel quale possiamo riversare tutte le…

Krallice > Hyperion

Nuovo EP per i newyorkchesi Krallice. Il dischetto, che conta la presenza di tre tracce, esce sotto il nome Hyperion e, pur rimanendo nella cerchia del black metal, non è così scontato come si potrebbe immaginare. Nonostante l’opera si nutra di diversi stilemi classici, risultando spesso glaciale (si ascolti la seconda traccia “The Guilt Of…

Qudreta > Qudreta

Si inserisco all’interno della scena noise rock nostrana i Qudreta, una recente band di Cuneo che si presenta con un album anonimo formato da solo cinque tracce, un’opera breve ma perfettamente funzionale come biglietto da visita di questo power trio. I Qudreta si rifanno al più classico del noise rock, ovvero quel bel blues distorto…

Wolfbrigade > Run With The Hunted

Abbiamo lasciato i Wolfbrigade nel lontano 2012 con il bellissimo Damned, un album vigoroso e pieno di preziosi spunti che, sebbene classici, canonici e quindi ripetitivi, d’altra parte appaiono ancora validi e dotati di una grande forza distruttiva. Gli svedesi tornano oggi alla ribalta con Run With The Hunted, uscito per Southern Lord Recordings: un…

Pallbearer > Heartless

Americani, formatisi nel 2008, i Pallbearer sono una formazione doom metal sicuramente particolare. Del doom incarnano sì i ritmi pesanti, le tendenze generali ed i suoni, ma fin dal debut Sorrow and Extinction hanno mantenuto un’accessibilità al pubblico senza pari, rinnovata e invigorita dall’eccellente successore Foundations of Burden. Pur portandosi dietro forti reminiscenze di Paradise Lost e dei primissimi…

Of Divinity > A Cold Sense Of Clarity

La terra dei canguri è da sempre una vera e propria fucina di band, specialmente in ambito –core. Questa volta giunge alle nostre orecchie un giovane complessino dal nome Of Divinity. Questo EP dal titolo A Cold Sense Of Clarity è il loro terzo lavoro ed è composto da cinque brani tellurici, schietti e diretti.…

When Icarus Falls > Resilience

Attivi da un decennio, i When Icarus Falls con il loro nuovo lavoro scelgono di prendere in parte le distanze da quanto prodotto in precedenza. Gli svizzeri oggi cercano infatti di togliersi di dosso i pesanti riferimenti ai Cult of Luna, sondando nuovi territori. Resilience si suddivide in cinque tracce che tessono trame cariche di…

Incarceration > Catharsis

Il debutto degli Incarceration era uno dei dischi più attesi del 2016 dagli amanti del profondo underground death metal. La band di stanza ad Amburgo, ma con radici nel lontano Brasile (terra a cui il death metal deve molto), dopo anni a scaldare le assi dell’Europa intera con ottimi risultati dona finalmente alle stampe, sotto…

Raj > Raj

Raj è il nome di un interessante progetto veneto-milanese e del loro omonimo EP d’esordio, autoprodotto e uscito sul finire dell’anno scorso. La loro proposta è un doom che si avvicina a gruppi come Acid King o  Electric Wizard – lo stoner c’è ma viene usato col contagocce – e con tante, evidenti e dichiarate…

Dodecahedron > kwintessens

Sono passati ben cinque anni dall’ultima fatica omonima, ma nessuno aveva mai scordato l’impatto devastante di quel lavoro del 2012. Con quel primo lavoro i Dodecahedron avevano scritto un’importante capitolo della musica dissonante, pur dimostrandosi ancora derivativi sotto certi aspetti, tanto da venire annoverati negli anni a venire come un fulmine a ciel sereno. Il…

Ulver > The Assassination of Julius Caesar

Freschi di una riuscita soundtrack (Riverhead) i lupi norvegesi tornano a breve distanza con uno dei loro classici lavori. Chiariamo subito, il termine “classico” ed Ulver non stanno molto bene insieme nella stessa frase, ma con un po’ di mente fine si può vedere oltre questo apparente ossimoro. Da quando sono nati i norvegesi hanno…

Memoriam > For the Fallen

  A chi mancano i Bolt Thrower? Bè, se siete persone appena appena decenti vi dovrebbero mancare moltissimo. Dopo aver atteso per dieci anni il sequel dello splendido Those Once Loyal (2005), gli appassionati di death metal di tutto il mondo hanno dovuto salutare per sempre la bestia di Birmingham dopo la morte del batterista…