Teitanblood > Accursed Skin

  I Teitanblood sono una di quelle band che va davvero presa con le pinze. Autori di un caotico black-death figlio diretto Blasphemy e Portal, il duo di Madrid ci propone un EP carico di totale violenza e annichilimento, sulla stessa linea dei lavori precedenti (due full-length e due EP). Le due lunghissime tracce che lo…

Gendo Ikari > Unit 1

  Il mio 2017 inizia chiedendo scusa. La mia top 10 sulle migliori uscite dell’anno appena trascorso era una scevra e spoglia top 7, complice un 2016 in cui, per una serie di sfighe e intrallazzi, l’ascolto di musica dell’ultim’ora non è stata una delle mie priorità. Sicché mi trovo oggi, a ventiquattrore prima che…

Uniform > Wake In Fright

Gli Uniform sono un malefico duo newyorkese dedito ad un industrial noise rock costruito su martellanti beat scaturiti dalla drum machine, voce cattiva from the outerspace ed una sfacciataggine decisamente punk. Wake in Fright è il secondo full-length ufficiale del gruppo, che ha registrato l’album per la indie label Sacred Bones Records e si appresta a spingere…

Cliteater > From Enslavement To Clitoration

    Notevole e ammirevole è il fermento musicale (soprattutto estremo) che si respira nel Nord-Est europeo: tra band, eventi e quant’altro la lista è davvero lunga! Operatività e passione: ecco, penso che questi siano due sostantivi adatti a riassumere il tutto (ma fidatevi, ci sarebbe davvero molto su cui soffermarsi). Oggi facciamo un salto…

Spiritual Beggars > Sunrise to Sundown

Gli Spiritual Beggars di Michael Amott tornano sotto i riflettori con un nuovo album, Sunrise to Sundown, per dimostrare che, se si possiedono gli attributi, i risultati si ottengono anche quando si propone una formula per nulla innovativa. Dall’uscita di Janne Christoffersson (Grand Magus), sono passati dieci anni e due album: nel frattempo è entrato nell’allegra…

Windhand > Grief’s Infernal Power

A volte capita di focalizzarsi su qualcosa, sia esso un film, un paesaggio o un qualche tipo di opera artistica. Nonostante ciò che ci sta davanti non ci impressioni o ci colpisca particolarmente, si rimane lì, impotenti, come se ci fosse un qualche potere sovrannaturale che ci lega senza pietà al nostro carnefice sensoriale. In…

Atrament > Eternal Downfall

    Dopo il buon assaggio di DemoMMXV, uscito nel 2015, ci troviamo di fronte a questo debutto furioso e senza fronzoli dei californiani Atrament, i quali decidono di puntare tutto sulla negatività e l’ignoranza espressa in musica. Le undici tracce che compongono il lavoro sono fucilate alle spalle e mani nel tritacarne, ritmi veloci…

Wardruna > Runaljod – Ragnarok

Tornano i Wardruna e lo fanno, probabilmente non a caso, in concomitanza con la ripresa di Vikings, la serie televisiva che li ha fatti conoscere al “grande pubblico”. Ragnarok, terzo album della band (il primo senza Gaahl in organico), è il capitolo conclusivo della trilogia Runaljod e dunque allo stesso tempo un buon momento per…

Gaerea > S.t.

  I Gaerea vengono, pare, dal Portogallo, e ad un primo approccio potrebbero far pensare ad un’operazione commerciale: la grande attenzione all’immagine, con i passamontagna/calzamaglie/collant/sacchetti della spesa calati sul volto che sono ormai d’ordinanza, non è francamente il miglior biglietto da visita possibile. Fortunatamente, però, c’è pure la sostanza. Con questo corposo EP d’esordio (oltre…

Bölzer > Hero

  Impostisi come una delle realtà più interessanti dell’underground europeo, gli svizzeri Bölzer giungono finalmente oggi al primo full-length: diciamo “finalmente” perché, seppur attivo dal 2008, il duo ha sinora preferito puntare su sporadiche uscite (un demo e due EP) e, piuttosto, su un’intensissima attività live, che li ha portati – meritatamente, considerata la qualità…

Oni > Ironshore

La Metal Blade Records è sempre alla ricerca di nuove band talentuose sparse per il mondo. Questa volta hanno scovato dal freddo Canada una giovane band interessante dal nome abbastanza strano: gli Oni, che ci propongono Ironshore, il loro debut album di stampo melo/tech death. Di primo acchito ricordano moltissimo i più noti Black Crown…

Convulsif > IV

Vi sono dischi che già dalla copertina hanno palesato tutto il possibile. Sarà capitato spesso anche a voi di vedere una copertina, bella o brutta che sia, gettarvi nell’ascolto del disco in questione e rimanere delusi non tanto per la qualità intrinseca della musica stessa ma per l’odioso pensiero del tipo “Ecco, immaginavo fosse così”.…

Animals As Leaders > The Madness Of Many

Tosin Abasi torna in questo 2016 con una nuova release dei suoi Animals As Leaders. Non ci pare il caso di dilungarsi e tediarvi sulla natura e soprattutto la tecnica strumentale di questa band, comunque sempre in grado di distinguersi dalla massa per l’abilità nel mettere a servizio della musica la tecnica e non viceversa.…