Negura Bunget > Zi

Molto si è detto dei dissidi interni ai Negura Bunget, e di quanto ha portato la band a dividersi per dare vita ai Dordeduh da un lato e dall’altro ad una, nuova in tutto fuorché nel nome, direzione per la stessa band rumena (rimasta orfana di tutti i membri originali fuorché uno). Ma a noi,…

Lambs/Ill Neglect > Trisma

Lo split è uno strumento multitasking: serve a due o più band a farsi conoscere dal rispettivo pubblico, ad aggiornare il proprio sound, a “tenere calda” l’audience in vista di future uscite. A tutti questi scopi serve Trisma, in cui i tedeschi Ill Neglect e gli italiani Lambs propongono due inediti ciascuna. Gli Ill Neglect,…

A.V. > Meantime [Redux]

Come ben sappiamo la strada che ha attraversato il rock negli anni Novanta è stata lastricata di album seminali e veri e propri cult; una delle pietre fondamentali da cui è formata è stato inserito con veemenza dagli Helmet, che nel 1993 pubblicarono il loro album più imponente, ovvero Meantime. Fa piacere quindi trovarsi tra…

Borknagar > Winter Thrice

  Quando si discute di metal norvegese spesso alcuni nomi finiscono in secondo piano, anche se la qualità della loro musica è da sempre ad alti livelli. Un esempio concreto è il caso dei Borknagar (per chi ancora non lo sapesse il nome, un’invenzione di Garm degli Ulver, qui presente come ospite, è il semplice…

Truckfighters > V

Spesso l’evoluzione è qualcosa di bizzarro e può portare una band allo status di genio assoluto oppure ad una fine atroce, demolita dalle critiche. Poi ci sono evoluzioni quasi incomprensibili, e questo è il caso di oggi: un gruppo si ammorbidisce, si alleggerisce e quasi tende a rinnegare quanto di buono aveva fatto in passato.…

Oathbreaker > Rheia

  Il terzo disco è, tradizionalmente, quello reputato come centrale nella carriera di una band. C’era dunque una certa attesa per questo Rheia, terzo capitolo nella discografia degli Oathbreaker – tralasciando un EP iniziale e lo split coi sodali Amenra –, chiamati a ribadire quanto di buono già espresso nei precedenti Maelstrom (2011) e, soprattutto,…

Wormrot > Voices

Era da Dirge, anno di Grazia 2011, che gli enfants prodiges della storica Earache, i grinders Wormrot, non tiravano fuori un full length. Sempre attivi in maniera folle dal vivo, con più tour atti a coprire buone fette del mondo, il trio di Singapore è senza dubbio uno dei ‘casi’ più eclatanti e in vista…

Opeth > Sorceress

Terzo album per gli “Opeth 2.0”, o dodicesimo se si guarda la loro intera carriera. Con il disco del 2011 Heritage, infatti, gli Opeth hanno deciso di cambiare completamente le carte in tavola, stupendo un po’ tutti. Questa decisione è stata accolta con reazioni opposte: da una parte chi ha continuato a tesserne le lodi,…

John, The Void > II

  Ci dev’essere qualcosa di marcio nell’estremo Nordest italiano. Alle esaltanti prove di forza – in tempi e modi diversi – di pesi massimi dell’italico underground come The Secret e Grime, provenienti dall’area triestina, dobbiamo oggi aggiungere i pordenonesi John, The Void, che giungono alla seconda prova in studio dopo il buon esordio, autoprodotto, del…

Usurpress > The Regal Tribe

Daniel Ekeroth è uno che la scena death svedese di fine anni ’80 / primi ’90 l’ha vissuta appieno: ne ha fatto parte, con risultati abbastanza mediocri a dire il vero, in termini di popolarità (forse qualità), ma ne ha soprattutto narrato le gesta in numerose fanzine persesi nella notte dei tempi e nel volume…

Brujeria > Pocho Aztlan

Ritornano i messicani Brujeria, spingendo come sempre sull’acceleratore con pezzi che vanno come treni contro case, forti di una consolidata formula a base di death/grind sparato nella schiena e vocals in lingua spagnola; tutto ben riuscito, come sempre. Pezzi come “Isla De La Fantasia”, “Satongo” e “Culpan La Mujer” sono come mani incautamente posizionate nel…