Equipoise > Demiurgus

Molti si ricorderanno la storia di due fratelli, uno in carne ed ossa l’altro in metallo e voce, in un universo steam punk alle prese con varie vicissitudini con al centro di tutto l’ossessione per la madre morta. Ebbene esce quest’anno sotto la giovane e promettente The Artisan Era il debutto della super-band Equipoise, totalmente…

Daydream > ST

Nuova creatura del siracusano Enzo Pepi, già Twig Infection e The Pepiband, i Daydream esordiscono a fine marzo per Noja Recordings con un full length d’esordio omonimo. Ed è una stupenda boccata d’aria fresca. Daydream è un lavoro che trasuda grazia, buone maniere, compostezza. Nessuna impetuosa epifania ma serenità e accettazione nel ripercorrere nostalgicamente una…

Thou > Magus

L’abbiamo già detto e lo ripetiamo, gli americani Thou rappresentano la quintessenza della filosofia DIY. Instancabili e coerentissimi alla loro propostasempre a base di uno sludge funereo e inquietante, ma anche con un tatto proliferativo altissimo e capaci di sperimentare all’interno del loro personale abisso. Prima di Magus un trittico di lavori ottimi, The House…

Spectrum Orchestrum > It’s About Time

Per quanto affascinante possa risultare il mondo del jazz anch’esso, come tutti i generi dopotutto, presenta dei trucchi più o meno conosciuti e/o logici. Ci riferiamo specificatamente al sottogenere dell’improvvisazione, dove spesso affascina la capacità comunicativa di musicisti esperti e l’effetto generale sopperisce alle ovvie botte e risposte sbagliate tra i musicisti. Piccoli cambi e…

Downfall Of Gaia > Ethic Of Radical Finitude

Dopo un silenzio durato circa sedici mesi, i Downfall of Gaia tornano con Ethic Of Radical Finitude, un’opera ricca di influenze e di elementi innovativi, che restituisce un’immagine positiva del quartetto tedesco. Esso, infatti, ha concentrato le proprie energie nella creazione e nel perfezionamento di questo album, offrendo un prodotto estremamente strutturato, ma anche melodico…

Lumbar > The First and Last Days of Unwelcome

È un caso discografico più unico che raro quello del power trio di Portland Lumbar, così come l’organico della band che nondimeno condivide con il loro primo ed ultimo opus The First and Last Days of Unwelcome un carattere altrettanto singolare, figurando in un una line-up a tre membri consistente in Aaron Edge (Bible Black…

Thørn > Thørn EP

Quello dei Thørn è un altro interessante progetto, con base a Milano, tra le più recenti proposte a livello di musica estrema italiana, e vede in line-up membri di band che hanno dato tantissimo negli ultimi anni (Lamantide, Calvario, La Fin e If I Die Today). Il loro omonimo EP d’esordio,omonimo, è uscito lo scorso…

Blowfuse > Daily Ritual

Spagnoli di Barcellona, i Blowfuse sono giunti al terzo album Daily Ritual, distribuito in Italia dalla Epidemic Records, proponendo un adrenalinico punk rock melodico. Nelle accelerazioni possono ricordare, anche nel cantato, gli Swingin’ Utters di The Street Of San Francisco. Nota dolente sono i brani mid-tempo che appiattiscono quanto di buono offerto nelle prove ad alta…

Thecodontion > Jurassic

Alzi la mano chi da bambino non è rimasto affascinato dal mondo atavico e lontano dei dinosauri. In quanto a passione e dedizione all’argomento ne sanno qualcosa i Thecodontion, duo romano in cui militano Heliogabalus (voce) e Stilgar (basso), entrambi già impegnati nei Batrakos, qui in veste di autori di un suono primordiale e primitivo.…

Mastiff > Plague

Quintetto sludge grind di Hull, i Mastiff, dopo un paio di lavori usciti per Spat on Supply – il full lenght Wrank e l’ep Bork, entrambi in cassetta – approdano con il nuovo Plague ad una nuova label, la APF Records, e un nuovo formato, il vinile. Otto brani per più di mezz’ora di sludge…

Herod > Sombre Dessein

Dai monti svizzeri arrivano gli Herod, band dai sapori progressive misti a sludge, grind e chi più ne ha più ne metta. Il loro nuovo lavoro si intitola Sombre Dessein composto da sette brani uno più interessante dell’altro – ah quasi dimenticavo, questi loschi figuri escono dalla sempre prolifica e attenta Pelagic Records. Purtroppo arriviamo alla recensione di…

The Universe By Ear > S/t

Ritornano dopo due anni esatti gli svizzeri The Universe By Ear. Il loro secondo lavoro, ancora una volta senza titolo, uscirà a marzo per la tedesca Sireena Records. Il sound della band rimane fedele all’esordio, si parla di chitarre taglienti e acide contrapposte al basso pulsante. Quello che cambia in maniera piuttosto netta è il…

Ungraven > Language of Longing

Dalla furia creativa che ha mosso Jon Davis, frontman, chitarrista e voce dei leggendari Conan, nasce, con rinnovata irruenza, Ungraven, un progetto solista che vuole essere un omaggio collocato tra i fumi industriali della Birmingham degli anni ’90. Facendo riferimento alle sonorità ed alle ispirazioni di band che dei ritmi ossessivi e dei riff impietosi…

Godsleep > Coming of Age

Provenienti da Atene, i Godsleep si sono fatti progressivamente notare per il loro stoner psichedelico fin dall’oramai lontano 2010, riuscendo nel 2015 ad esordire con Thousand Sons of Sleep che suscitò un buon numero di critiche positive. I greci approdano oggi all’ultima fatica Coming of Age che di sicuro non passerà inosservata. Prodotto da George Leodis…

Milanku > Monument du non-être & mouvement du non-vivant

Monument du non-être & mouvement du non-vivant è il quarto LP del gruppo canadese Milanku, (in riferimento allo scrittore Milan Kundera). Registrato da Guillaume Chiasson nel 2017 e pubblicato l’anno successivo via Moment of Collapse Records, l’album si inserisce nel solco dei generi post-metal, rock e hardcore, ridefinendo il loro sound verso toni maggiormente eterei…