Pensees Nocturnes > Grand Guignol Orchestra

Personalmente non sono molto attratto dai pagliacci, ma quando ho visto la copertina di questo disco mi ha subito ispirato fiducia. I tipi in questione sono i transalpini Pensées Nocturnes e questo è il loro nuovo lavoro, nonché sesto album in studio: Grand Guignol Orchestra. Anche in questo caso stiamo parlando di una one man band,…

Peste > S/T

Qualche mese fa era arrivata da Torino l’interessante notizia della nascita dei Peste, una sorta di supergruppo con membri di Haram, Tutti i Colori del Buio, If I Die Today e Papazeta. Giusto il tempo di far lavorare un po’ l’immaginazione per capire cosa potesse uscire da questa unione di forze ed ecco che i…

Malevolent Creation > The 13th Beast

La “Creazione Malevola” capitanata da Phil Fasciana non conosce riposo e, nonostante gli ennesimi cambi di line-up, continua indefessa a sfornare dischi di puro e crudo death metal floridiano. The 13th Beast risulta infatti essere il tredicesimo disco da studio, un traguardo davvero notevole anche per una realtà così attiva e longeva. Con questo platter…

Son of Cain > Closer to the Edge

I portoghesi Son of Cain si sono contraddistinti per un sound in grado di miscelare generi e stili apparentemente antitetici, con un risultato simile ai Corrosion of Conformity con l’aggiunta di un timbro vocale fortemente ispirato a Glenn Danzig. Certo, l’originalità non è il loro forte, dato il ricorso in extremis a riff palesemente sabbathiani,…

Hell and High Water > Neon Globe

    I tedeschi Hell and High Water sono un power trio di Amburgo dai suoni spiccatamente post-hardcore 90’s e dalle melodie che richiamano direttamente dei sentori à la Dinosaur Jr, June of 44 e primi – per carità – Placebo. Vocalmente, infatti, le ispirazioni sono più che palesi e le nenie svogliate tipiche di…

Aethereus > Absentia

Tra le tante etichette in ambito estremo l’americana The Artisan Era sta sfornando lavori decisamente degni di nota, tra cui ricordiamo l’ultimo Augury o altri nomi ultimamente sulla bocca di tutti nell’ambito tech death come Inferi, The Odious Construct e via dicendo. Uscito l’anno scorso, Absentia degli Aethereus ha le carte giuste per diventare un…

Diabolical > Eclipse

La Svezia è da sempre madrepatria di ottime realtà black e death metal ma anche di formazioni che mescolano sapientemente questi due generi, basti pensare agli iconici Dissection o ai meno famosi ma altrettando bravi Naglfar. È proprio all’interno del filone black/death melodico che si innestano i Diabolical. In attività dal 1998, i ragazzi di…

Lifesick > Swept in Black

Dopo un esordio col botto uscito per la Southern Lord, i danesi Lifesick, con la seconda prova in studio, Swept in Black, mettono il proprio thrashcore al servizio della neonata, ma dai propositi chiari e cattivi, Isolation Records. Registrato da Jacob Bredhal (ex-Hatesphere) e masterizzato da Brad Boatright, con lo stesso Jacob come featuring, oltre…

MONO > Nowhere Now Here

Quieti, caotici e temerari, i MONO ribadiscono la loro presenza in un genere musicale in cui non solamente è difficile far emergere la propria creatività ed innovatività, ma anche in cui vi è il rischio di appiattire o riproporre temi tanto comuni quanto difficilmente rinnovabili. Nowwhere Now Here riprende un tema tanto caro al post-rock:…

Dead Witches > The Final Exorcism

Che il doom metal sia diventato nel corso di quasi tre decadi un fenomeno globalmente riconosciuto e di vastissima proporzione è, ad oggi, un dato di fatto. A questo trend è pertinente associare una frase recentemente divulgata sui social dallo stesso Mark Greening (Dead Witches, Ramesses, ex-Electric Wizard) allegata ad fotografia datata 1994 che ritrae…

Coffin Birth > The Serpent Insignia

Le scintille creative che portano alla nascita di un progetto possono essere varie: un concept, un tema, una mission, o semplicemente un suono. Ed è proprio questo il caso dei Coffin Birth, nati dalle sperimentazioni dell’onnipresente Marco Mastrobuono (Hour Of Penance, Buffallo Grillz) con il mitico pedale HM-2, quello, per intenderci, delle chitarre a motosega…

Blurr Thrower > Les Avatars Du Vide

Un’altra one man band francese fa capolinea sulla nostra scrivania. In questo caso tocca al progetto denominato Blurr Thrower con il loro Les Avatars Du Vide in pieno stile atmospheric black metal. Ancora complimenti all’indipendente Les Acteurs De L’Ombreper scovare questi progetti oscuri ed interessanti. Questo debutto è composto solamente da due tracce, ma dalla dura non indifferente…

Urali > Ghostology

Persona, l’ultimo lavoro di Urali, progetto voce e chitarra del riminese Ivan Tonelli, aveva attirato l’attenzione di molti, gli aveva permesso di suonare con acts del calibro di Verdena, Fine Before You Came o Klimt 1918 e aveva seminato tante aspettative per il futuro. Adesso Urali è cresciuto, accogliendo percussioni, batteria, piano e tastiere, accrescendo…

Set and Setting > Tabula Rasa

Approdati in casa Pelagic Records, i Set and Setting danno alle stampe il loro quarto album Tabula Rasa che, ve lo diciamo fin da subito, è il più violento del combo statunitense. Non fatevi ingannare dalle note soavi dell’introduttiva “Circling Doldrums”. Gli americani pestano forte e tirano manate in faccia nella seguente “Revisions Through…” dove…