Officium Triste > The Death of Gaia

“Questo non ancora, ma il prossimo sarà sicuramente l’album della loro consacrazione definitiva”… E’ diventato una sorta di mantra in modalità “marchio di fabbrica”, quello che da ormai un quarto di secolo accompagna (e in parte tormenta) la carriera degli Officium Triste, sempre sul punto di spiccare il volo definitivo verso la sommità dell’Olimpo doom…

The Drowning > The Radiant Dark

Battere il ferro finché è caldo… avranno forse tenuto presente le indicazioni in arrivo dalla proverbiale saggezza popolare, al quartier generale della Transcending Obscurity Records, per elaborare un piano di battaglia operativamente proficuo in grado di lasciare tracce indelebili sugli ultimi tornanti death/doom di questo 2019. Avviato lo spettacolo pirotecnico con il debut dei tricolori…

Vesperith > Vesperith

Vesperith è un progetto finlandese che fa capo ad una certa Sariina Tani, musicista nordica che nel giro di pochi anni si è costruita una reputazione non indifferente annunciando poi, quasi a sorpresa, nel 2019 l’uscita del disco omonimo di debutto (uscirà il 22 novembre) intitolato appunto Vesperith. Non si sa poi molto in merito…

Timelost > Don’t Remember Me For This

Il primo album dei Timelost può essere definito come una vera e propria esplosione, che alterna il punk veloce primordiale allo shoegaze nostalgico, senza dimenticare il grunge nonché l’oscurità del post-punk. Se tutto ciò può sembrare eccessivo, vi possiamo garantire che nessuna delle undici canzoni in lista risulta scontata o ripetitiva, riuscendo sempre a centrare le intenzioni della band. Nato dall’unione del cantante e chitarrista Singer Shane…

Stew > People

Debutto fresco fresco per il trio svedese chiamato Stew. Dopo un EP di quattro tracce esce il primo album intitolato People, un concentrato semplice e genuino di quel rock settantiano che, senza apparire copiato come nel caso di alcuni colleghi, arriva diritto al segno senza per forza richiamare questa o quella band. In realtà si…

Nile > Vile Nilotic Rites

Ormai i Nile non necessitano più di alcuna presentazione, in quanto affermata e solida realtà dedita al techincal brutal death metal, tuttavia questo Vile Nilotic Rites è il primo album dopo l’addio dello storico vocalist Dallas-Toler Wade, era dunque lecito domandarsi se questo importante cambio di line-up avesse influito negativamente sull’ultima fatica dei Nostri. Per…

Sibiir > Ropes

I norvegesi Sibiir avevano impressionato un paio d’anni fa con loro primo omonimo full length, uscito per l’interessante label Fysisk Format. Ed è sempre con l’intraprendente etichetta norvegese che hanno pubblicato ad ottobre il loro secondo lavoro, Ropes. Rispetto all’esordio il quintetto norvegese abbandona tutta la sporcizia ed il caos che si trascinava dietro per…

Asagraum > Dawn of Infinite Fire

Il 2019 è stato ricchissimo di uscite black di alto livello, tra conferme e alcune sorprese. Tra queste riteniamo vadano annoverate le Asagraum, che con questo Dawn of Infinite Fire realizzano il secondo album e segnano una probabile svolta nella loro carriera musicale. Sì, abbiamo scritto le Asagraum: perché la band in questione è un…

Golden Heir Sun > Holy The Abyss

L’odierna esponenziale espansione delle modalità espressive musicali che, qualunque forma adottino, trovano uno spazio, più o meno grande, ad accoglierle, rappresenta una tendenza indubbiamente positiva e che ribadisce quanto la contaminazione tra generi e sottogeneri, nonché l’affievolimento delle linee di demarcazione tra essi, dia alla luce prodotti talvolta d’avanguardia ma che soprattutto permettono a qualsiasi…

Bruecken > Shall Und Raum

I Bruecken sono una post-rock band tedesca, proveniente da Oldenbourg, nel nord della Germania. Il progetto è nato nel maggio 2016 sotto l’influenza di band come Envy, Fjort, The Tidal Sleep e Thrice, con l’intento di sviluppare una versione cupa e suggestiva del post-hardcore. Nello stesso anno la band compone e registra cinque brani, in…