Suum > Cryptomass

Un’occasione per festeggiare, ma anche la presa d’atto dell’inesorabile scorrere del tempo… lo scoccare di un anniversario è sempre un’arma a doppio taglio, a maggior ragione quando la cifra oggetto della celebrazione assume i ragguardevoli contorni del mezzo secolo e se nel frattempo l’avvento di un nuovo millennio sembra invitare a considerare preistoria tutto ciò…

Strappado > Exigit Sincerae Devotionis Affectus

Correva l’anno 2000 d.C. quando tre ceffi rilasciarono un capolavoro nel suo genere che avrebbe dato vita a un sottogenere nel sottogenere all’interno della musica estrema. A partire da Instruments of Torture, un ristrettissimo numero di progetti musicali si dedicò alla fusione del brutal più marcio e gutturale per dare espressione a un periodo della…

TÖRZS > Tükör

Direttamente da Budapest arrivano i TÖRZS, trio che nel giro di pochi anni arriva già al terzo album chiamato Tükör (traducibile in specchio). Chi magari è appassionato di post-rock/shoegaze strumentale dovrebbe scoprire questa band per via della passione e professionalità che i tre musicisti mettono in ogni anfratto. Va sottolineata la peculiarità di questo album…

Lorna Shore > Immortal

Per chi ancora non li conoscesse, i Lorna Shore sono una band dedita al blackened deathcore, formatasi in New Jersey nel 2010, purtroppo spesso rimasti all’ombra di realtà più blasonate nonostante ottime capacità tecniche e compositive. Nel 2018 videro lo storico vocalist Tom Barber abbandonarli per entrare in forze ai Chelsea Grin, sostituito poi nel…

Gill Landry > Skeleton At The Banquet

  Skeleton At The Banquet è l’ultimo disco del cantautore e polistrumentista Gill Landry. Originario della Louisiana, Gill Landry è noto per aver cominciato la sua carriera come musicista busker nelle strade della favolosa New Orleans. Dal 2004 al 2014 è membro della celebre band folk e country Old Crow Medicine Show. Nel 2007 avvia…

Leeched > To Dull The Blades Of Your Abuse

Su un cammino costruito da gruppi come Converge e Godflesh si erige maestosamente la gelida ed impenetrabile nuova opera dei Leeched: To Dull The Blades Of Your Abuse. La band di Manchester, formatasi nel 2017, ha pubblicato a fine gennaio per Prosthetic Records il suo secondo claustrofobico e furioso full length. Il fil rouge dell’album…

Fluisteraars > Bloem

Con i loro primi due album, senza dimenticare lo split coi connazionali Turia, i Fluisteraars ci avevano abituati a un black metal freddo e rigoroso, dalle atmosfere decadenti che catturavano l’attenzione dell’ascoltatore, quasi ipnotizzandolo. Con Bloem tornano a farsi sentire, e fin da subito si sente l’odore di novità nell’aria. Basta osservare l’artwork; nei precedenti…

Bushi > The Flawless Avenger

Ci sono così tanti modi possibili per introdurre i Bushi, presentandone ogni peculiarità e sfaccettatura, che ho scritto e riscritto questo incipit una buona decina di volte prima di arrendermi. Ci provo con uno sterile elenco: la band nasce dalla mente poliedrica di Alessandro Vagnoni, ed è già un dato di interesse, dato che troviamo…

The DogHunters > Splitter Phaser Naked

Alle volte c’è bisogno di una certa leggerezza sonora che rilassi e soprattutto che sia fatta bene. I tedeschi The DogHunters ci provano con un nuovo album intitolato Splitter Phaser Naked (meravigliosa la copertina) che è una sorta di manuale per uno dei decenni d’oro della musica (forse “Il Decennio” non è così improbabile) in…

On Thorns I Lay > Threnos

Cambi di moniker, volatilità della line up, abbandoni dolorosi, pause di riflessione, reunion inattese, traiettorie musicalmente non sempre coerenti… in qualsiasi genere e a qualsivoglia latitudine la storia delle metal band è raramente riconducibile a un concetto di “stabilità”, quasi che per imperscrutabile volere divino la creatività debba obbligatoriamente viaggiare di pari passo con strappi…

Shelter > Spetsnaz

 La release che ci accingiamo a recensire in questa sede non è il nuovo EP degli Shelter ma una semplice ristampa rimasterizzata di un omonimo lavoro – Spetsnaz per l’appunto – licenziato nel 2017. A parte la rimessa a nuovo della componente audio, non c’è nessuna variazione sostanziale del lavoro del quintetto francese. I quattro…

Scratches > Rundown

Il lavoro del recensore comporta inevitabilmente, come già sottolineato dal sottoscritto in altre occasioni, il confrontarsi con dischi peculiari ed in grado di creare qualche difficoltà. In realtà la musica del quartetto svizzero chiamato Scratches non è così complessa, ma anzi, può essere tranquillamente inserita nel contesto del dark pop elettronico. Il terzo e nuovo…