Slung > In Ways

La giovane band inglese Slung fa il suo potente esordio con il primo capitolo In Ways per la label australiana Art As Catharsis. La band capitanata dalla carismatica frontman Katie Oldham ha iniziato la propria carriera con un lungo tour che li ha visti in scena in situazioni di grande impatto; con questo debutto schiacciano…

Turnstile > NEVER ENOUGH

Il formidabile quartetto americano hardcore Turnstile torna alla ribalta con il quarto lavoro in studio NEVER ENOUGH per la label Roadrunner Records. Con il loro sound raffinato i ragazzi di Baltimora confezionano un ulteriore mosaico personale e tagliente della loro carriera, ed esplorano sonorità nuove come l’elettronica e il post-hardcore, strizzando l’orecchio al passato old school…

Nordheim > Nordheim

Nati da un’idea di Radok, il tuttofare dietro al progetto dei Lorn (e non solo), i trentini Nordheim sono la riposta a quello che è diventato il black metal odierno, ovvero una cosa informa e mainstream, dove non si sente più Satana (cit.), e che ha dimenticato la sua vera identità. Le informazioni disponibili che…

Abduction > Existentialismus

La storia degli inglesi Abduction, dietro ai quali sostanzialmente c’è solo una persona, Phil Illsley aka A|V, il quale si avvale di volta in volta di altri musicisti come session, è lunga e appassionante come le peggiori telenovelas. Facendone un sunto, possiamo dire che i primi dischi erano più fighi, secondo l’assioma che recita “vendi…

Lucifer’s Child > The Illuminant

Dopo un paio di dischi che avevano lasciato scorgere indubbie qualità, seppur mai convincenti appieno, ecco che la band greca torna a farsi sentire, dopo ben sette anni dal precedente lavoro in studio, con quello che, allo stato attuale delle cose, rappresenta certamente il loro apice creativo. The Illuminant, che già dal titolo sembra voler…

Besna > Krásno

L’adagio “non giudicare mai un libro dalla sua copertina” mi ha salvato in svariate occasioni, non solo per le pagine scritte ma anche, se non soprattutto, per la musica. Il nuovo album degli slovacchi Besna porta ancora una volta alla ribalta le parole di saggezza di cui sopra, perché sarebbe stato facile – per non…

Amplifier > Gargantuan

Ho conosciuto gli inglesi Amplifier con il loro terzo disco (doppio, per altro), The Octopus, quindici anni or sono. Uno dei dischi migliori che abbia mai ascoltato, con quel progressive rock, a tratti metal, variegato in mille digressioni e fortemente influenzato da elettronica, psichedelia e space rock. Con i successivi Echo Street e Mystoria, questa…

Tigerleech > Bicephalous

Più ascolto questo disco e meno sento le influenze stoner e sludge che, a quanto pare, hanno contraddistinto il recente passato della band parigina. La componente hardcore, di quella corrente moderna che trovo alfieri in band come Mastodon e similari, è ben presente: qui in Bicephalous, l’album nuovo, come nelle precedenti uscite discografiche. I Tigerleech…

Lifetaker > Herbsthunde

I Lifetaker si stanno facendo grandi. Dal 2018, anno della formazione della band di Dortmund, hanno pubblicato quattro lavori, in alternanza tra EP e album completi, incentrando le proprie fortune su di un grindcore basico, sporco fino all’eccesso, dove essere grezzi e risultare indigesti ha rappresentato un vanto per i Nostri. Brani corti, serrati, con…

Vertex > The Purest Light

La band francese dei Vertex ha combinato un pasticcio. È presto detto: pur avendo un’indiscutibile bravura nel comporre e suonare i propri brani, ecco che tutto quello che va a finire su disco è totalmente derivativo. A tal punto che potrebbe trattarsi di una tribute band, vista l’aderenza stilistica a band come Meshuggah, Gojira, Animals…

Sara > Hallava

La bellezza della musica è che non si finisce mai di scoprire qualcosa di nuovo e interessante. Per me l’ennesima occasione si è presentata quando tra i vari suggerimenti di Spotify mi è apparso Hallava, l’ultimo lavoro dei finlandesi Sara. Che sono una band in giro da parecchi anni – si sono formati nel 1995…