Thot > Fleuve

Con il proprio suono ricercato e particolare il gruppo industrial dei Toth propone un quarto album concettualmente molto interessante: tutti i titoli della canzoni contenute in Fleuve infatti fanno riferimento ai nomi originali di celebri fiumi (vedi “Duna” ovvero “Danubio” in ungherese) riassumendo perfettamente lo scopo dell’album che cerca di trasportare l’ascoltatore in un viaggio…

Himmellegeme > Myth Of Earth

  In anni dove tutto va veloce e dove tutti fanno a gara a chi pubblica più dischi in meno tempo, ecco emergere una band che si è presa il giusto tempo per lavorare al proprio disco di debutto. Direttamente da Bergen gli Himmellegeme si presentano quindi alla scena musicale con il primo importante passo…

Les Lekin > Died With Fear

Died With Fear è il disco numero due per il trio di Salisburgo chiamato Les Lekin. Il combo, nato nel 2011, continua il proprio progetto musico/strumentale riducendo il numero di brani rispetto all’esordio ed aumentando decisamente il minutaggio delle proprie composizioni. Il sound si ricollega prettamente alla psichedelia combinata però ad altri elementi che rendono…

Black Gremlin > The Fun Is Over

Nel momento in cui un dato genere, sia esso musicale oppure no, codifica le proprie strutture in maniera precisa, tramite anche un canone largamente condiviso ecco che, a voler continuare a comunicare secondo il suo linguaggio, si pecca di manierismo, dotandosi di uno statuto ontologico e di un coefficiente artistico e intellettuale, cioè, non originale…

Rosetta > Utopioid

Il viaggio dei Rosetta non pare fermarsi: per il loro sesto album Utopioid, ancora in bilico tra bellezza e brutalità aumentano ulteriormente la posta in gioco proponendo un disco che fa delle armonizzazioni il proprio cavallo di battaglia. Il suono della band sì è ulteriormente ammorbidito: chitarre liquide aprono con “Amnion” brano strumentale che introduce le atmosfere…

Soyuz Bear > Black Phlegm

In un momento in cui lo sludge è particolarmente produttivo nel creare nuove soluzioni musicali e se ne trova traccia un po’ ovunque laddove viene fatto collidere con altri generi, i francesi Soyuz Bear – “soyuz” è una parola russa che dovrebbe stare per “unione”, “alleanza” – fanno una scelta contro corrente, à rebours come si…

Acid Witch > Evil Sound Screamers

Ben sette sono gli Halloween passati senza avere traccia degli Acid Witch, psichedelico combo doom/death metal di Detroit, che fa della festa più paurosa dell’anno il suo unico filo conduttore. Il ritorno di Shagrat (no, non quello dei ben più noti Dimmu Borgir) e luciferina compagnia è uno dei più attesi, almeno per il sottoscritto,…

Godflesh > Post Self

I Godflesh di Post Self  trascinano l’ascoltatore in un mondo gelido e sinistro fatto da riff distorti e ferrosi che si alternano a frequenze molto basse, campionatori e synth.   I brani con il loro incedere pachidermico e roboante, trasmettono musica deviata e ossessiva che si incastra perfettamente con la voce di Justin Broadrick: decadente…

Entrails > World Inferno

Gli svedesi Entrails, promotori di un classico e marcissimo death metal di stampo svedese e con una formazione rinnovata per due quarti, danno alle stampe un nuovo lavoro le cui coordinate non cambiano rispetto agli ottimi dischi precedenti. Figlio diretto di entità più rinomate quali Entombed e Dismember, World Inferno si presenta come assoluto debitore…

Spectrale > ▲

Avevamo già avuto il piacere di conoscere gli Spectrale nello split insieme a In Cauda Venenum e Heir uscito qualche mese fa sotto la famiglia della Les Acteurs De L’Ombre. Questa band è un side-project partorito dalla mente di Jeff Grimal dei The Great Old Ones ed è necessario spiegare a voi lettori cosa propone…

Logic Of Denial > Aftermath

Sin dall’esordio ad oggi i reggiani Logic Of Denial hanno sempre preferito la qualità rispetto alla quantità, una scelta degna di nota che ha permesso loro di crescere e migliorare costantemente andando ad aggiungere un ulteriore tassello a quel mosaico in costante evoluzione e miglioramento conosciuto come scena extreme metal italiana. Aftermath, uscito a giugno…

Quicksand > Interiors

Prima di questa estate l’ultima opera targata Quicksand del cui ascolto potevamo godere era Manic Compression, secondo – e si pensava ultimo – album ufficiale della band post-hardcore statunitense che si ispirava ai Fugazi ed è finita per influenzare colossi come gli At The Drive-In. Ad agosto di quest’anno (2017, per i posteri) il cosiddetto…