Brujeria > Pocho Aztlan

Ritornano i messicani Brujeria, spingendo come sempre sull’acceleratore con pezzi che vanno come treni contro case, forti di una consolidata formula a base di death/grind sparato nella schiena e vocals in lingua spagnola; tutto ben riuscito, come sempre. Pezzi come “Isla De La Fantasia”, “Satongo” e “Culpan La Mujer” sono come mani incautamente posizionate nel…

Trap Them > Crown Feral

  Una garanzia. Così potremmo definire i Trap Them, giunti ormai alla sesta prova sulla lunga distanza (più quattro EP ed uno split, se non sbagliamo i conti) senza praticamente sbagliare un colpo. Crown Feral, nuova fatica di McKenney & co., conferma lo status di prim’attore della band di Seattle nella “scena” crust/grind mondiale –…

Winterfylleth > The Dark Hereafter

   Generi come quelli appartenenti all’immenso mondo metallico spesso sono conservatori e l’evoluzione può causare malcontenti. Ci sono band che abbracciano idee nuove, e quelle, come i Winterfylleth, che rimangono fortemente ancorate ai pilastri eretti dai fondatori, tributandogli devozione e rispetto. Addentriamoci quindi nei meandri del disco numero cinque per gli inglesi “Ottobre”, intitolato The Dark Hereafter.…

Cough > Still They Prey

Terza prova per i Cough, che anche in questo Still They Prey mantengono, in linea di massima, il loro suono doom / sludge / stoner, esplorando ancor di più i propri miraggi e paesaggi sonori usando polveroso rock e desertica psichedelia. I riff slabbrati e i mirabolanti trip della band fanno da superba cornice a…

Suicidal Tendencies > World Gone Mad

Non è senza una punta di nostalgia, e anche di sincera commozione, che ci si accosta all’ascolto dell’ultimo album di uno dei propri gruppi di riferimento (il glorioso Clash Of The Titans è oramai vecchio di ventisei anni). Ci siamo dunque: anche i Suicidal Tendencies, che sdoganarono nell’oramai lontano 1983 l’hardcore californiano, già all’epoca parzialmente…

Until The Uprising > Out Of Time

La modern metal band Until The Uprising torna sulle scene con Out Of Time. Attivi dal 2005, il loro stile è una commistione di influenze tanto prog/djent quanto old school. I lavori passati, tutti di buonissimo livello, sono riusciti ad attirare l’attenzione della Klonosphere Records. Passando al lato più concreto della proposta musicale, Out Of…

Infecting The Swarm > Abyss

Chi scrive non ha mai avuto in particolare simpatia le one-man band in ambito brutal, spesso e volentieri per una mancanza di idee e di spunti che avrebbero potuto rendere tali proposte anche solo minimamente interessanti. Il discorso è decisamente opposto per gli Infecting The Swarm, alter ego di Hannes S., ragazzo tedesco dedito alla…

Wang Wen > Sweet Home, Go!

Sembra che nell’ultimo periodo l’etichetta tedesca Pelagic Records abbia dedicato tutte le sue energie per promuovere musica strumentale di ottima qualità: basti pensare ai Tiny Fingers o ai Mono. Oggi parliamo del nono studio album dei Wang Wen. Accasatisi presso l’etichetta teutonica con lo scorso lavoro (Eight Horses), i cinesi rilasciano una opera sontuosa e…

Discomfort / False Light > Split

Le prime tre tracce di questo notevole split sono firmate dagli oscuri grinders Discomfort, formazione Italiana dislocata tra il nostro paese e il Regno Unito; l’anno scorso ci avevano impressionato con l’ottimo Worst, ed ancor prima con Scorn, due dischi assolutamente consigliati. Minimali e sporchi, i Discomfort picchiano letteralmente sui nostri padiglioni auricolari con i…

The Body > No One Deserve Happiness

Quinto full-length per gli americani The Body, che con questo No One Deserve Happiness ribadiscono il loro sound alienato, una miscela fra sludge e sperimentazione vocale. I Nostri non sono neofiti del settore, anzi: forti della loro storia e delle loro numerosi collaborazioni (citiamo in particolare quelle, molto recenti, con Full of Hell e Thou) possono vantare un’esperienza…

Pénitence Onirique > V.I.T.R.I.O.L.

Debut album per i Penitence Onirique, one man band francese che suona un ruvido e maligno black metal con atmosfere dalle tinte opache e claustrofobiche; roba alla quale da tempo ci sta abituato l’etichetta francese Les Acteurs De L’Ombre, ormai specializzata nel promuovere gruppi dalle più svariate sfumature oscure. Quest’opera pregna di terrore è composta…

Unfathomable Ruination > Finitude

Correva il 2012 quando in terra d’Albione veniva alla luce il primo full-length dei brutal-deathsters Unfathomable Ruination, intitolato Misshapen Congenital Entropy. Lo stile dei britannici si è dimostrato subito curato e facilmente riconoscibile, in quanto basato su una solida matrice U.S death metal rivisitata secondo canoni moderni, capace di mettere in risalto una preparazione tecnica…