Revocation > Great Is Our Sin

I Revocation sono una di quelle band che si è sempre mossa con coerenza, con tanta gavetta alle spalle e costanza nelle loro pubblicazioni: oggi ci troviamo davanti al loro fiammeggiante ritorno. Great Is Our Sin è un disco prodotto magistralmente e soprattutto suonato con gli attributi. L’ibrido techno-thrash e death metal dei Revocation, sempre…

Naga > Inanimate

Dopo l’ottimo “Hèn”, album di debutto della band campana doom/sludge/black metal Naga, targato 2014, arriva questo EP dalla durata di circa trenta minuti, dentro ai quali i ragazzi sprigionano i loro stati emotivi in maniera unica e precisa. Inanimate è un lavoro suonato benissimo e registrato ottimamente, capace di rendere giustizia ai suoni creati e all’impatto…

Beesus > The rise of Beesus

  Oggi parliamo del debutto dei Beesus, stoner band romana di talento e positivamente influenzata da gruppi come Melvins, Sonic Youth, Kyuss e Black Sabbath. Nella tracklist, che comprende pezzi decisamente lunghi e ben strutturati, spiccano “6th Under Box”, capace di distinguersi per i suoi riff particolarmente originali, “Stonerslam”, nella quale il basso si erge a protagonista,…

Periphery > III: Select Difficulty

Passato solamente un anno dalla doppia uscita degli ottimi Juggernaut Alpha & Omega ecco tornare i Periphery. III: Select Difficulty è la loro quinta opera djent (o quarta a seconda di come si considera Juggernaut). Chiaramente il loro sound continua a basarsi sui Meshuggah, ma nel corso del tempo i sei americani sono riusciti a…

Selva > eléo

Seconda fatica per i Selva, trio lombardo che dal 2013 miscela black metal, post rock e screamo. Dopo Life Habitual, da noi molto apprezzato, ci consegnano questo eléo, registrato live ai Crono Sound Factory presso Vimodrone (MI). I Selva confezionano quattro tracce dalla durata che va dai sei agli undici minuti: vi diciamo questo solo…

Tiny Fingers > Megafauna

Luogo comune vuole che personalità e freschezza non siano qualità proprie della recente musica underground. Se il panorama si restringe al post-rock e a certa musica strumentale l’alone di stagnazione si espande sino a diventare una forma epidemica. Ma i luoghi comuni sono spesso distaccati dalla realtà dei fatti, e a dimostrarlo in questa sede…

Dinosaur Jr. > Give a Glimpse of What Yer Not

In Italia li chiamiamo amichevolmente “i dinosauri” ma, al contrario dei mostruosi animali preistorici, i Dinosaur Jr. sono una band vitale, capace, dopo una carriera trentennale, di comporre ancora pezzi di una freschezza unica, come quelli che troviamo all’interno di Give a Glimpse of What Yer Not, ultima fatica della band americana e terzo album…

Dj Shadow > The Mountain Will Fall

La musica recensita sulle pagine di Grind On The Road è per lo più suonata: chitarra, basso, batteria, eventualmente il synth. Risulterà per cui stano leggere di un disco composto da un dj (parola odiata, credo, dalla quasi totalità di voi che leggete). Josh Davis non sa suonare strumenti ma vent’anni fa gettò le basi…

Swans > The Glowing Man

È stupefacente constatare come gli Swans siano riusciti a creare un altro pezzo da 90 nel giro di così poco tempo. Ha dell’immondo tutto questo, dell’innaturale, sembra il figlio di un patto col diavolo che noi non potremo mai comprendere. The Glowing Man è il capitolo conclusivo del nuovo corso della creatura multiforme di Michael…

Volbeat > Seal The Deal & Let’s Boogie

Se dovessimo stilare un elenco di quelle band che, pur suonando musica heavy, possono essere annoverate nel reale circuito mainstream, un posto andrebbe senza dubbio riservato ai Volbeat. Alle nostre latitudini saremmo portati a pensare diversamente, dato che nel Belpaese i danesi non hanno mai riscontrato un gran successo, e sono spesso ricordati solo per…

Ultra Panda > New Bear EP

Dalla Francia, pronti a portare un po’ di freschezza in questo periodo estivo, arrivano gli Ultra Panda, un accanito power trio che a suon di batteria, basso e campionamenti riesce a far muovere le gambe, oltre che la testa, a noi cupi metallari di Grind On The Road. Il loro sound, che potremmo definire un…

Chelsea Grin > Self Inflicted

In un’estate dominata dal deathcore non potevano di certo mancare all’appello i Chelsea Grin con la loro nuova opera fiammeggiante: Self Inflicted. Orfano di Jason Richardson, il sestetto dello Utah ha trovato un nuovo chitarrista solista e nuova linfa vitale in Stephen Rutishauser. Con questo ritorno alle scene i Nostri hanno messo da parte quasi…