No Man’s Valley > Outside The Dream

Dopo un paio di EP ed un primo album, arriva per gli olandesi No Man’s Valley l’ora del secondo disco che si intitola (in maniera abbastanza profetica) Outside The Dream. Il quintetto europeo è nato dalla passione per le jam session e ciò nel nuovo album si sente moltissimo dato che lo stile, oltre che…

Dun Ringill > Welcome

Sebbene sia un esordio, Welcome è un disco composto da musicisti che non sono certo di primo pelo e che provengono da innumerevoli esperienze in altre band, accasati sotto il monicker Dun Ringill. Il sestetto svedese, facente parte del roster della nostrana Argonauta Records, a quanto riportato dalla loro pagina intende partire da un mix…

Eat Me Fresh > Mob

Nati nel 2010, gli Eat Me Fresh tornano sulla scena musicale dopo con il qui presente Mob a circa tre anni dal precedente Facing The Truth. Nonostante i cambi di formazione la band è sempre stata coerente e convinta del suo sound che va diritto all’hardcore puro senza compromessi o facili melodie troppo invadenti tipiche…

Misery Index > Rituals of Power

Parlando dei death/grinders Misery Index, ci eravamo lasciati nel 2014 indicando The Killing Gods come “una scomessa” trattandosi del loro album più atipico, ed oggi nel 2019, quando l’inverno ha appena ceduto il passo alla primavera, eccoli tornare alla carica con un album nuovo di zecca che sancisce un ritorno all’urgenza ed alla ferocia delle…

Feed Them Dead > No Solution/Dissolution

I Feed Them Death sono una one-man band dedita al death/grind dietro alla quale si cela l’italiano Void, ex membro degli Antopofagus. La proposta musicale di questo progetto è un death/grind fortemente legato all’underground e alla vecchia scuola sullo stile degli Exhumed. Le dodici tracce che compongono No Solution/Dissolution scorrono via abbastanza agevolmente, grazie ad…

Sons of Morpheus > The Wooden House Sessions.

Dopo la doppia esperienza di The Fuzz Charger Split realizzata con gli stoner rocker berlinesi Samavayo, tornano gli svizzeri Sons of Morpheus con un terzo album dal titolo apparentemente intimista ma in realtà più rozzo, e anche più grunge, di quello che si possa pensare: The Wooden House Sessions. D’altronde basta ascoltare brani come “Loner”, dalle…

Poil > Sus

Piol….poli…pli…pl…pliol…POIL. Ecco in sei parole, creando un’analogia tra il loro nome e le strutture dei loro brani, ho cercato di rappresentare al meglio l’incastro mentale che ho provato ad un primo ascolto. Sus è il loro quarto lavoro e si propone cinque virtuose tracce dai toni speed-prog spalmate su venti minuti di ascolto che lascerebbero…

Tides of Sulfur > Paralysis of Reason

Ancora una volta la macro sfera d’interesse di cui fa parte lo sludge metal beneficia della contaminazione di un altro segmento musicale che, nell’ultima release dei gallesi Tides of Sulfur, potrebbe sembrare meno limitrofo, avendo loro proposto una commistione di sludge e death metal tanto ricercata quanto apprezzabile nella forma qui esposta. Con la maestria…

Former Friends > Late Blossom

I Former Friends sono una giovane band , diciamo, indie, di Cosenza. Nascono un paio di anni fa sulle ceneri di una band preesistente e rilasciano un EP, Friends for a Week, una sorta di canto del cigno di ciò che erano stati e una pietra su cui fondare il nuovo corso della band. Segue…

Ginkgo Dawn Shock > Inward | Flare

A qualche anno di distanza dall’esordio Heed, i pugliesi Ginkgo Dawn Shock ritornano in pompa magna con l’ottimo Inward | Flare, uscito ai primi del mese per This is Core. È un lavoro che mette in mostra, come prima cosa, il carattere definito della band e il coraggio nell’emanciparsi dai loro modelli di riferimento, di…

Mammoth Weed Wizard Bastard  > Yn ol i annwn 

Attivi dal 2014, i gallesi Mammoth Weed Wizard Bastard trovano nel loro terzo lavoro la quadratura perfetta del loro sound. Yn ol i annwn prende le distanze dalle produzioni precedenti scrollandosi di dosso le similitudini fin troppo marcate ai nostrani Ufomammut. L’unico brano che prende a piene mani dal sound del trio di Tortona è “The Spaceships Of…

Saor > Forgotten Paths

In un filone atmospheric black metal che, cresciuto sensibilmente di popolarità negli ultimi anni, pare spesso riciclare le proprie formule, Saor appare tra i fenomeni più personali e identificabili. Non è un caso se il progetto dello scozzese Andy Marshall è tra i più apprezzati ed è riuscito, a differenza di molti altri, a salire…