Novae Militiae > Topheth

Dai meandri più remoti degli inferi ecco riemergere i Novae Militiae, che con Topheth giungono al terzo capitolo (e secondo full length) della loro carriera. Uscito inizialmente nel settembre 2020 in CD per Goathorned Productions, e ristampato da Sentient Ruin Laboratories lo scorso 22 gennaio in doppio vinile e cassetta, il disco riprende da ciò…

Liturgy > Origin of the Alimonies

Non è facile inquadrare l’operato dei Liturgy, sono creature insaziabili che spingono l’esperienza musicale al limite non accontentandosi mai. Ogni album rappresenta l’estremizzazione del suo precedente. Con Origin of the Alimonies sono arrivati al nucleo di quegli stessi concetti eterei degli esordi, hanno afferrato a mani nude l’ardente materia e ce ne hanno fatto dono. Debuttano…

Alkerdeel > Slonk

A cinque anni dal precedente Lede gli Arkeldeel tornano sulla scena, presentandoci un full length di quattro tracce oscure e abrasive. In 37 minuti di aggressione sonora, Slonk ci porta con un’inarrestabile caduta libera in un labirinto via a via più gretto e asfittico, dove oscurità e incubo sono i regnanti di questo spazio onirico…

Ad Nauseam > Imperative Imperceptible Impulse

Gli Ad Nauseam sono una formazione vicentina dedita all’experimental/technical death metal formatasi nel 2011, e da poco giunta alla pubblicazione del secondo full-length, intitolato Imperative Imperceptible Impulse. Per comprendere un’opera degli Ad Nauseam bisogna dedicarle più di un ascolto, in quanto la musica proposta dai Nostri si dimostra abbastanza cervellotica e raffinata seppur mantenendosi oscura…

Mnemocide > Feeding the Vultures

I Mnemocide sono una band svizzera dalla fortissima influenza death metal svedese. Abbiamo tra le mani il loro disco d’esordio intitolato Feeding The Vultures licenziato dalla Czar Of Crickets Productions. Per essere precisi non è il loro primo lavoro in assoluto, infatti qualche anno fa, nel 2017, hanno rilasciato un discreto EP dal titolo Debris.…

Envy > The Fallen Crimson

La forza sonora degli Envy si nutre di contraddizioni. Caldo, freddo. Lento, veloce. Sole, pioggia. Tradizione, modernità. I contrasti nella loro musica evidenziano il disagio emotivo di una società frustrata che si piega alle direttive alienanti dell’ipertecnologia e al tempo stesso appare nuda quando esterna sentimenti che è costretta a soffocare. Hanno forgiato negli anni…

Julinko > No Destroyer

Nuovo lavoro per Julinko, alias Giulia Parin Zecchin, che torna a registrare nella sua forma solistica a un anno di distanza da Nèktar (2019, Toten Schwan Records, Stoned to Death Records), che la vedeva affiancata da due elementi esterni al progetto. No Destroyer è stato registrato durante la primavera del 2020 e porta con sé…

Aethyrick > Apotheosis

Apotheosis, terzo disco degli Aethyrick, mantiene alta la loro prolificità e dimostra anche una certa coerenza che associa i lavori pubblicati al momento, ben calati in scenari completamente devoti alla fiamma oscura. La band è parte della florida scena underground finlandese e in soli cinque anni ha già chiarito il livello per nulla inconsistente e…

The Body > I’ve Seen All I Need To See

  Nel pieno dell’inverno ecco arrivare il nuovo album di The Body. Un modo decisamente inconsueto ma non per questo inefficace per provare a scaldarsi nel periodo più freddo dell’anno. Ognuno ha le proprie fisse, è chiaro, c’è chi preferisce sistemarsi davanti al camino con rischio di farsi bruciare i piedi come Pinocchio e chi…

Naedr > Past Is Prologue

I Naedr (pronunciato “nadir”) vengono da Singapore e suonano screamo, skramz, emoviolence, insomma: ci siamo capiti. Dopo un singolo pubblicato a fine 2019 hanno esordito esattamente un anno dopo, a novembre 2020, con Past Is Prologue, uscito per una cordata di etichette che è una garanzia: l’edizione in vinile è curata da Miss The Stars…

Gulch > Impenetrable Cerebral Fortress

Prima della scoperta di questo Impenetrable Cerebral Fortress nulla sapevo dei californiani Gulch, e a metà dell’ascolto del lavoro, ero convinto di stare ascoltando un album uscito per Relapse Records. Invece a produrre il combo di San Jose è la Closet Casket Activities, un’etichetta la cui esistenza, mea culpa, ignoravo, e che si è rivelata…